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La BIM Community di ICMQ: migrazione completata, nuove risorse e lo sguardo al 2026

di Marco Perazzi, coordinatore della BIM Community

Nel numero precedente avevamo già avuto modo di anticipare alcune delle principali novità con cui è stata progettata la nuova piattaforma della BIM Community, funzionalità che verranno gradualmente rilasciate nei prossimi mesi: dalla dashboard personalizzata per ciascun utente al rilascio automatico dei certificati di frequenza ai webinar e corsi, fino all'esplorazione degli archivi multimediali organizzati per tematiche.
Nel frattempo, la migrazione degli utenti dalla precedente piattaforma Meta alla nuova architettura Totara procede con un soddisfacente stato di avanzamento. Il primo obiettivo che ci eravamo posti – quello di completare entro la fine dell'anno l'importazione di tutti i membri attivi sulla precedente piattaforma, integrandoli con coloro che non avevano mai attivato il proprio account e con i professionisti che nel frattempo hanno conseguito la certificazione – è in fase di raggiungimento con dati che confermano la progressiva adozione della nuova soluzione da parte della comunità.

Nuove risorse: archivio webinar e libreria tecnica
Chi ha già eseguito l'attivazione del proprio account sulla nuova piattaforma ha avuto modo di apprezzare alcune delle nuove risorse messe a disposizione. Innanzitutto, l'archivio ordinato di tutti i webinar finora organizzati dalla BIM Community, che consente di recuperare e consultare in qualsiasi momento i contenuti formativi prodotti negli ultimi anni. Inoltre, è già attiva la libreria, popolata con una prima serie di documenti di settore selezionati dal team di coordinamento editoriale.
La libreria rappresenta uno degli elementi di maggiore innovazione nell'offerta della Community. Ciascun membro ha la facoltà di integrare e personalizzare la propria raccolta di risorse, attingendo a un catalogo che già oggi mette a disposizione diverse pubblicazioni – tra articoli, whitepaper, report internazionali – categorizzate per aree tematiche quali sostenibilità, digitalizzazione, best practice e innovazione tecnologica. L'intenzione non è certo quella di creare una copia ridondante della documentazione normativa che ogni professionista possiede già per la propria attività, quanto piuttosto quella di costruire un hub di pubblicazioni tecniche selezionate, commentate e condivise fra gli utenti della Community. L'aspirazione è quella di configurarsi come una biblioteca tecnica specializzata, o se vogliamo un'edicola digitale ragionata, grazie alla quale tenere uno sguardo aggiornato e curioso sul mondo, costruendo progressivamente un osservatorio qualificato sulle tecnologie e sulle innovazioni che stanno impattando e ridisegnando il settore delle costruzioni.
Questa visione si è riflessa anche nella programmazione operativa dell'ultimo trimestre dell'anno, che ha mantenuto la consueta cadenza mensile di appuntamenti dedicati alla formazione e all'aggiornamento dei professionisti certificati BIM. Tre webinar hanno caratterizzato questa fase di chiusura dell'anno, mantenendo l'equilibrio tra approfondimento tecnico e visione strategica che contraddistingue la linea editoriale della Community.
Due di questi appuntamenti sono stati dedicati a casi studio di particolare rilevanza nel panorama italiano della rigenerazione e riqualificazione urbana: il Rione Cappuccinelli a Trapani e il primo lotto della nuova sede dell'Università di Milano Bicocca. Entrambi i progetti hanno offerto l'occasione per analizzare come il BIM possa essere applicato efficacemente in contesti di trasformazione urbana, dove la complessità non risiede solo nella dimensione tecnica dell'intervento, ma anche nella necessità di integrare molteplici esigenze funzionali, vincoli normativi e aspettative della comunità. I relatori hanno mostrato come la metodologia BIM, in questi scenari, diventi strumento indispensabile non solo per la gestione del dato tecnico, ma anche per facilitare il coordinamento tra i diversi attori coinvolti e per comunicare efficacemente le scelte progettuali.
Il terzo webinar del trimestre ha invece spostato lo sguardo oltre i confini nazionali, ospitando un confronto con professionisti italiani che operano all'estero. L'appuntamento ha consentito di mettere in prospettiva l'esperienza italiana con quella di altri contesti europei, confrontando approcci, metodologie e soprattutto livelli di implementazione e applicazione del BIM nei diversi Paesi. È emerso un quadro articolato, che ha evidenziato sia i progressi compiuti dal nostro Paese negli ultimi anni, sia le aree in cui permangono margini di miglioramento, soprattutto in termini di standardizzazione dei processi e di integrazione effettiva del BIM nei flussi di lavoro quotidiani delle organizzazioni pubbliche e private.

Dal 2025 al 2026: temi in programma e nuove prospettive
Guardando al 2026, il calendario degli appuntamenti è già in fase di elaborazione e si preannuncia ricco di novità. A gennaio è previsto un webinar speciale con ospite il prof. Alberto Pavan del Politecnico di Milano, che illustrerà le novità normative più recenti e quelle in arrivo nel corso del 2026, raccontando dell'intensa attività di standardizzazione in corso sia a livello UNI che CEN.
Ma sono in fase di organizzazione anche alcuni appuntamenti speciali che affronteranno tematiche emergenti e di frontiera. Tra questi, particolare attenzione sarà dedicata all'applicazione e alle potenzialità della digitalizzazione nel cosiddetto "dual use", con l'obiettivo di esplorare come esperienze maturate in altri settori – come quello aerospaziale – possano essere trasferite e adattate al mondo delle costruzioni. Si tratta di un approccio che apre prospettive inedite sulla contaminazione tra settori apparentemente distanti, ma accomunati da sfide simili in termini di gestione della complessità, tracciabilità dei dati e integrazione di sistemi.
Un altro tema che verrà approfondito nel corso dell’anno nuovo riguarda le connessioni tra BIM e digitalizzazione di materiali e prodotti nell'ambito del nuovo Regolamento sui Prodotti da Costruzione (CPR). Il nuovo regolamento europeo, che introduce il concetto di Passaporto Digitale del Prodotto, apre scenari significativi in termini di tracciabilità, sostenibilità e integrazione delle informazioni lungo l'intera filiera delle costruzioni. L'interoperabilità obbligatoria tra il sistema di Passaporto Digitale e il BIM rappresenta una delle innovazioni più rilevanti del nuovo quadro normativo, con implicazioni concrete per professionisti, produttori e committenti.
La Community continua così il proprio percorso di evoluzione, mantenendo fede all'obiettivo di essere non solo un punto di riferimento per l'aggiornamento tecnico specialistico, ma anche uno spazio di osservazione e riflessione sulle trasformazioni più ampie che interessano il settore. L'invito, come sempre, è quello a partecipare attivamente, condividendo esperienze, suggerendo temi di approfondimento e contribuendo a fare della BIM Community un luogo vivo di confronto e crescita professionale.

P.S. Tutti i contenuti multimediali dei webinar della BIM Community sono disponibili sulla nuova piattaforma Totara. Per richiedere l'attivazione del proprio account, scrivere a bimcommunity@icmq.org allegando il proprio certificato ICMQ.

Leggi l'articolo impaginato su ICMQ Notizie n. 120

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ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.