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Intervista a Gloria Zavatta

Il primo attestato di convalida per lo schema Multietichetta eLabel! applicato ai servizi ricettivi era stato emesso da ICMQ nel corso del 2025; coinvolgiamo la Fondazione Milano Cortina, che ne è stata promotrice, per valorizzare il percorso di sostenibilità avviato nelle strutture alberghiere.

Guardando ai Giochi Invernali Milano Cortina 2026, quali obiettivi di sostenibilità avete voluto raggiungere scegliendo di promuovere i sistemi di certificazione per le strutture alberghiere e come pensate che questa scelta contribuirà a lasciare un’eredità positiva oltre l’evento?
Gli obiettivi di sostenibilità per i Giochi del 2026 partono da lontano. Solo 20 anni fa le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Torino 2006 hanno rappresentato un primo esempio di approccio olistico ai temi ambientali. L’allora Comitato Organizzatore sottopose il Programma per la Realizzazione dei Giochi a una delle prime procedure di valutazione ambientale strategica in Italia; vennero coinvolti i produttori locali per la generazione di un brand che promosse prodotti a filiera corta; venne sviluppato un sistema di gestione ambientale (certificato ISO 14001 e registrato EMAS), pubblicato un rapporto ambientale e un inventario delle emissioni di CO2eq con progetti di forestazione locali. A seguire, 10 anni fa venne organizzata l’Esposizione Universale di Milano – Expo 2015, con un avanzamento metodologico sui sistemi di gestione (per esempio le certificazioni ISO 20121 e ISO 14064) e una espansione delle iniziative per una maggiore sostenibilità dell’evento.
Milano Cortina 2026 sarà la prima edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali realizzati in linea con le indicazioni dell'Agenda 2020 e dell'Agenda 2020 + 5 del Comitato Olimpico Internazionale. Sin dalla fase di candidatura, infatti, oltre a immaginare un programma dei Giochi fondato sull'utilizzo prevalente (85%) di infrastrutture esistenti o temporanee, abbiamo cercato di ispirarci a tutta una serie di buone pratiche nell'organizzazione dei grandi eventi, con un approccio olistico.
Come Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 abbiamo promosso l'adozione su base volontaria di certificazioni per il settore dell'accommodation ottenendo un ottimo riscontro dagli operatori del settore. Diverse strutture alberghiere nelle zone interessate dai Giochi hanno aderito a sistemi di certificazione su base volontaria che prevedono misure volte a migliorare le prestazioni in termini di efficienza energetica e raccolta differenziata, ma che vogliono altresì promuovere l'accessibilità e l'adozione di linguaggi inclusivi. In questo processo è stato davvero di grande aiuto il supporto delle associazioni di categoria.
Dal punto di vista della sostenibilità il settore in Italia presentava situazioni molto disomogenee e, soprattutto, una scarsa adesione ai sistemi di certificazione (quasi un migliaio nel 2021-22), adottati principalmente da grandi catene o da realtà anche piccole in territori particolarmente virtuosi. Molto probabilmente la complessità dei requisiti dei sistemi di gestione per l’ambiente e gli aspetti sociali, non sono facilmente affrontabili da tutti gli operatori, spesso con gestioni familiari.
Negli ultimi anni a livello internazionale si stanno tuttavia affermando dei trend che premiano un turismo più attento alle questioni ambientali, all’accessibilità e all’inclusione, primo fra tutti il Global Sustainable Tourism Council, organizzazione indipendente non profit che rappresenta una comunità composta da governi nazionali e provinciali, importanti compagnie di viaggio, hotel, tour operator, ONG, impegnati a raggiungere le migliori pratiche nel turismo sostenibile, articolando criteri per i diversi ambiti dalle strutture ricettive al MICE, dalle comunità di destinazione ai luoghi di attrazione come parchi tematici e musei.
Anche il Comitato Olimpico Internazionale ha sollecitato Fondazione Milano Cortina affinché promuovesse le buone pratiche e le certificazioni presso il settore accommodation. Nel contratto tra Fondazione e i vari hotel ingaggiati per l’ospitalità durante i Giochi sono state richiamate le misure più rilevanti (dall’efficienza energetica alla raccolta differenziata spinta, dalla promozione di linguaggi inclusivi all’accessibilità universale) e la risposta è stata positiva, soprattutto anche grazie all’impegno delle organizzazioni di categoria. Parallelamente è stata promossa la ricerca di uno schema certificabile che focalizzasse sulle misure pratiche e alleggerisse gli aspetti più formali e gestionali; lo sviluppo di un sistema più pragmatico e a portata di mano, rispettoso dei criteri degli standard UNI EN ISO 14024:2001 (Environmental labels and declarations - Type I environmental labelling - Principles and procedures) e UNI EN ISO 14021:2016 standard (Environmental labels and declarations - Self-declared environmental claims - Type II environmental labelling). Ecco che Fondazione Milano Cortina 2026 ha incontrato la Multietichetta ELabel! messa a punto da Fondazione Kyoto Club dopo un percorso di confronto con rappresentanti del settore alberghiero e con lo stesso GSTC.
Ulteriori passaggi sono stati fatti proprio per promuovere i sistemi di certificazione, chiedendo in maniera esplicita agli hotel coinvolti di adottare uno tra i tanti schemi riconosciuti a livello internazionale, Proprio nell’ottica di raggiungere un miglior posizionamento a livello di “destinazione” la città di Milano e la provincia di Sondrio ad esempio, grazie alle rispettive CCIAA che hanno avviato anche dei bandi per sostenere economicamente i percorsi verso la certificazione delle strutture alberghiere e del settore turistico e degli eventi, stanno incrementando il numero di strutture alberghiere certificate.

Il caso pilota dell’Hotel Hyatt Centric Milano Centrale ha aperto la strada alla certificazione di altre tredici strutture in Valtellina con la Multietichetta ELabel!: quali insegnamenti sono stati tratti da quel primo audit?
Quella, ma ne potrei citare altre per par condicio, è stata una bellissima esperienza di collaborazione. Un percorso verso la certificazione che ha coinvolto i vari ambiti e le diverse persone attive nelle strutture alberghiere. Altrettanto importante è stato il ruolo dei tecnici sviluppatori dello schema affinché si potessero mettere a punto i criteri da adottare in altre strutture.

Fra i criteri verificati da ICMQ - dall’approvvigionamento responsabile al risparmio idrico ed energetico, fino alla circolarità e alla gestione inclusiva - quali si sono rivelati più sfidanti per gli hotel coinvolti e quali buone pratiche avete visto emergere?
In generale intervenire sulle infrastrutture è la parte più sfidante per gli albergatori ma anche quella che può dare maggiori risultati in termini di accessibilità e di efficienza energetica.
Il comparto ricettivo - con una quota dei consumi energetici che si attestano ad esempio nel Comune di Milano per circa l'1,6% dei consumi totali di gas e il 3% dei consumi di energia elettrica (dati AMAT-Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) - può avere un ruolo importante per le politiche di transizione energetica, con benefici di lungo periodo che vanno dall'ottimizzazione dei consumi alla riduzione dei costi. E naturalmente ci auguriamo che i Giochi di Milano Cortina 2026 possano fungere da acceleratore in questo senso.
Ancora, l’ENEA ha recentemente pubblicato il sesto volume della collana “Quaderni dell’efficienza energetica”, (ENEA DUEE-SPS-ESE) dedicato agli alberghi in cui vengono riportate le indicazioni specifiche per diagnosi energetica di qualità, monitoraggi dei consumi energetici, interventi di efficientamento con analisi costo-efficacia degli stessi.

Quali altre azioni state pianificando per favorire la diffusione delle certificazioni per il settore?
Più che pianificando, promuovendo. I Giochi sono un evento complesso che tocca numerosi aspetti che vanno dalla A di Accommodation alla W di Workforce. Per restare in tema, penso che anche il settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie, Restaurant, Café) possa dare un importantissimo contributo nell'offrire un'esperienza piena e memorabile, anche includendo un impegno per una maggiore sostenibilità.
Inoltre, anche grazie alle risorse a supporto delle Camere di Commercio, a metà del 2025 a Milano, gli hotel in possesso di certificazione hanno raggiunto il 30% (considerando le strutture da 50 stanze in su) con un totale di oltre 9000 camere certificate, e sono 14 gli hotel certificati E-Label in Valtellina. Le organizzazioni scelgono lo schema di certificazione più consono alla loro realtà organizzativa e al posizionamento.
In occasione di due webinar organizzati da Fondazione insieme alle istituzioni e ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria Federalberghi, Assolombarda, Confcommercio, Confesercenti (a giugno e a settembre) sono state portate esperienze diverse (UNA Hotel, Hyatt Centric Milan Centrale, Hotel VIU Milan, Hotel Villaggio Bormio, Hotel Nordik Santa Caterina Valfurva, Meublè Cima Bianca e La Montanara), tutte con la stessa finalità: migliorare le proprie prestazioni di sostenibilità e ospitare al meglio i Giochi Invernali del 2026.

Leggi l'articolo impaginato su ICMQ Notizie n. 120

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ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.