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Il neonato Progetto ESG 2030 punta sullo stakeholder engagement

Il Forum ESG 2030, promosso da Diligentia ETS e realizzato in collaborazione con Unioncamere, ha rappresentato il lancio ufficiale delle iniziative previste nel progetto ESG 2030 co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nel quadro della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile adottata dal MASE. L’evento è stato un’occasione di incontro tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto ed è stato caratterizzato da alcuni tavoli di lavoro (uno per ogni area di attività del programma ESG 2030) in cui un panel qualificato di esperti appartenenti a istituzioni, enti, associazioni, imprese e professionisti ha approfondito sia le iniziative esistenti, sia idee e proposte da sviluppare nei prossimi mesi.
Il progetto ESG 2030 ha l’obiettivo di promuovere presso imprese ed esperti la cultura e la prassi di sostenibilità misurabili e conformi a norme internazionali, europee e italiane e per supportare la necessità di informazioni sulla sostenibilità credibili, accurate e affidabili.
Tra i temi trattati: la sostenibilità ESG a 360 gradi, i CAM come importante punto d’incontro e sperimentazione proprio per gli ESG, la necessità di coinvolgere nel cambiamento non solo le imprese ma tutte le istituzioni, l’assoluta rilevanza della digitalizzazione, la valutazione dei rischi, la parità di genere e il cambiamento climatico, spesso ignorato dalle aziende restìe a modificare il proprio modo di agire rispetto allo sviluppo sostenibile.
Al termine dell’incontro è stato predisposto un documento contenente tutte le idee e gli spunti emersi durante le tavole rotonde.
ICMQ ha preso parte al Forum, svoltosi presso la sede romana di Unioncamere, in qualità di socio fondatore e sostenitore di Diligentia ETS. La tavola rotonda “Imprese e filiere di fornitura responsabili: Due Diligence e Green Public Procurement” è stata coordinata dal Presidente Lorenzo Orsenigo, qui anche in veste di Consigliere Diligentia ETS e Presidente AIS (Associazione Infrastrutture Sostenibili), che ha evidenziato come sia necessario lavorare di più sulle esigenze delle componenti Social e Governance e come ci sia bisogno di approfondire tre principali temi: descrivere il mercato attuale, proporre soluzioni affidabili per il rating ESG, allegare le descrizioni di buone prassi per chi deve ancora accreditarsi.
A margine dell’evento, il Presidente ha dichiarato: “La sostenibilità deve sì lasciare ai nostri figli un mondo migliore, ma sono anche convinto che la green economy debba creare valore all’interno delle aziende, migliorandone i processi e l’approccio verso la collettività. Dobbiamo vederla come una grande opportunità e non come un obbligo”.
Tra i relatori invitati per il battesimo ufficiale del progetto ESG 2030, diversi protagonisti del mondo delle imprese e di quello istituzionale: dai rappresentanti di Unioncamere e del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica ai vertici di Accredia, di IAF (International Accreditation Forum) e di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e, naturalmente, i soci di Diligentia ETS, parte attiva delle tavole rotonde, che hanno ufficialmente dato il via al percorso di ESG 2030.


Leggi l'articolo su ICMQ Notizie n. 110

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