News

Finanziamenti europei e partenariato pubblico – privato

Il corso di 8 ore in due mezze giornate, 16 dicembre, insegna le metodologie di Partenariato Pubblico Privato e di Finanza di progetto ottimizzando la scelta per ogni tipologia di partenariato in funzione del tipo di appalto e delle condizioni economico-finanziarie della pubblica amministrazione interessata e delle sue finalità.
L’Unione Europea ha inteso erogare all’Italia all’interno del piano del Next Generation 81,4 miliardi di euro come sovvenzioni, a fondo perduto, e, 127,6 miliardi di euro come prestiti per gli anni 2021 – 2026; ma come sono disposte nel tempo queste sovvenzioni a fondo perduto e poi perché oltre 70 miliardi di euro sono proprio previsti a fine 2021, nel 2022 e nel 2023?
La risposta sta nel fatto che l’Europa intende dare all’Italia subito, ora, una forte spinta iniziale per permettere alla medesima un considerevole abbrivio economico-finanziario al fine di una adeguata rinascita post Covid.
E dunque, in proposito, cosa conviene predisporre all’interno delle Pubbliche Amministrazioni italiane in questi 3 anni di sovvenzioni?
E soprattutto cosa le nostre Pubbliche Amministrazioni strategicamente dovrebbero privilegiare all’interno delle varie tipologie di appalti in tale triennio?
Forse che non dovrebbero stimolare gli investimenti privati, in Partenariato Pubblico Privato e finanza di progetto, per accrescere l’ammontare economico-finanziario disponibile per le imprese italiane, in funzione anche di un più ampio periodo di sovvenzionamento? Il PPP permetterebbe al capitale privato dopo essersi “rifornito”, grazie alle sovvenzioni europee, durante i primi tre anni (2021, 2022, 2023) di appalti pubblici: di poter ulteriormente proseguire nel tempo con ulteriori virtuosi investimenti nelle costruzioni e nell’indotto.
L’A.B.I., l’Associazione Bancaria Italiana, sostiene infatti che ad 1 euro investito in edilizia corrispondono 3 euro di investimenti di indotto; l’indotto si potrà prevedibilmente protrarre ben oltre gli anni 2021, 2022, 2023 - oltre quindi al periodo delle sovvenzioni - con benefici sufficienti ad equilibrare gli interessi e i pagamenti dei prestiti europei, che saranno erogati a favore dell’Italia negli anni 2024, 2025, 2026, 2027, 2028.
Pertanto, diventa essenziale per gli operatori italiani (imprese, stazioni appaltanti, società di ingegneria, professionisti) acquisire un maggiore know-how in tema di Partenariato Pubblico Privato ed in particolare nel contratto di disponibilità, tipico strumento per operare utilmente nei confronti di opere “fredde” (opere che non danno al gestore un’immediata redditività, quali, ad esempio scuole di ogni tipologia e grado).

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Documenti:

indietro

Condividi

ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.