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La nuova norma UNI 8520-22 potenziale alcali-silice degli aggregati

A novembre 2020 è uscita la nuova norma UNI 8520-22 ‘Metodologia di valutazione della potenziale alcali-silice degli aggregati.
La norma introduce alcune modifiche rispetto alla versione precedente. Vedremo di seguito le principali:
1. le procedure di valutazione della potenziale reattività degli aggregati
2. le categorie di reattività degli aggregati
3. il controllo di produzione in fabbrica
Le procedure di valutazione della categoria di reattività sono diventate 4:
- ORDINARIA per aggregati provenienti da giacimenti di cava con coltivazione continua
- SEMPLIFICATA per materiali con disponibilità quantitativa o temporale limitata (es. T&R da scavo)
- SPECIALE per gli aggregati industriali
- PER AGGREGATI RICICLATI
Ma di seguito ci soffermeremo sulle due principali: la procedura ordinaria, che prevede una successione di prove a partire dalla petrografica, seguita dall’espansione di barre in malta e infine dall’espansione di cilindri in calcestruzzo, per la definizione della potenziale reattività del prodotto e la procedura semplificata, che invece prevede solo l’esame petrografico e l’espansione di barre in malta, in quanto viene eseguita su aggregati il cui utilizzo è limitato nel tempo.
La procedura ordinaria segue lo schema sotto riportato:

Esame petrografico con Silice amorfa > 40%

Aggregato potenzialmente reattivo

L’aggregato viene classificato con comportamento “pessimum” senza alcuna prova ulteriore oppure sottopoponendo a prova di espansione su barre in malta (BM) l’aggregato ottenendo un risultato che con conferma il comportamento “pessimum”

RA3P

Se la prova di BM non conferma il comportamento “pessimum” l’aggregato rientra nella procedura ordinaria di classificazione e l’esito della prova della BM viene acquisito per l’applicazione della procedura

--

Esame petrografico con Silice amorfa < 40%

Esame petrografico

Espansione su BM
a 14 gg

Espansione su BM
a 28 gg e 56 gg

Espansione su prismi
in cls a 365gg

Aggregato non reattivo

Aggregato potenzialmente reattivo

EPI

< 0,10%

---

---

RA0

 

EPII, EPIII

> 0,10%
< 0,20%

28 gg < 0,33%
56 gg < 0,48%

---

RA1

 

28 gg > 0,33%
56 gg > 0,48%

365 gg <0,04%

RA2

 

28 gg > 0,33%
56 gg > 0,48%

365 gg >0,04%

 

RA3

EPI, EPII, EPIII

> 0,10%
> 0,20%

---

365 gg <0,04%

RA2

 

---

365 gg <0,04%

 

RA3


La procedura semplificata segue invece lo schema sotto riportato:

Esame petrografico

Espansione su BM a 14 gg

Espansione su BM a 28 gg e 56 gg

Aggregato non reattivo

Aggregato potenzialmente reattivo

EPI

< 0,10%

---

RA0

 

EPII, EPIII

< 0,10%

---

RA1

 

EPI ,EPII, EPIII

> 0,10%
< 0,20%

28 gg < 0,33%
56 gg < 0,48%

RA2

 

28 gg > 0,33%
56 gg > 0,48%

 

RA3s

> 0,10%
> 0,20%

 

 

RA3s


Il produttore, una volta classificato il proprio materiale, ha ora a disposizione uno schema preciso da seguire per il controllo di produzione in fabbrica.
È stato chiarito che l’applicazione dello schema FPC riportato è valido solo per gli aggregati che rientrano nella procedura ordinaria e per gli aggregati di provenienza industriale, per i quali si ha una disponibilità e una costanza delle caratteristiche prolungata nel tempo. Per gli aggregati riciclati e per quelli per i quali si applica la procedura semplificata non è possibile estendere i controlli a lotti diversi da quelli provati, nel primo caso perché non è dimostrabile la costanza della prestazione, nel secondo perché la disponibilità è limitata nel tempo e nelle quantità, e quindi il controllo di produzione non è temporalmente applicabile.
Il controllo di produzione di reattività di appartenenza dell’aggregato:

 

RA0

RA1

RA2

RA3

RA3s

EP

1 volta all’anno

1 volta ogni 3 anni

1 volta ogni 3 anni

1 volta ogni 3 anni

Classificazione della procedura semplificata. L’FPC non è applicabile

BM a 14 gg

1 volta ogni 3 anni

1 volta all’anno

1 volta all’anno

1 volta ogni 3 anni

BM a 56 gg

 

 

1 volta all’anno

1 volta ogni 3 anni

PC a 365 gg

 

 

1 volta ogni 3 anni

1 volta ogni 3 anni


Il controllo di produzione in fabbrica prevede che per la classe RA0, nella quale rientrano gli aggregati che non presentano componenti potenzialmente reattivi, l’esame petrografico debba essere fatto annualmente, mentre la prova di barra in malta solo ogni tre anni in quanto, se l’EP non conferma la classificazione EPI, l’esame in barra in malta diventa obbligatorio per riclassificare il prodotto. Per la classe RA1 l’esame principale è l’espansione di barre in malta (l’esame petrografico aveva dato già materiali potenzialmente reattivi). Se l’esame non conferma la classificazione si dovrà seguire la procedura ordinaria per la valutazione della nuova categoria di reattività Nella classe RA2 saranno le prove in BM a 14 e 56 gg a confermare la permanenza o meno nella categoria. Se la prova a 56 gg non dovesse confermare la categoria, si dovrà eseguire la prova in calcestruzzo a 365 gg. Per l’appartenenza alla classe RA3 le prove sono triennali, in quanto si tratta di aggregati potenzialmente reattivi.
Con l’entrata in vigore della nuova normativa i produttori dovranno adeguare il proprio controllo di produzione in fabbrica alle nuove cadenze previste dalla norma e dovranno aggiornare la classificazione dei loro aggregati in funzione delle nuove categorie,

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