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La formazione ICMQ al tempo del Covid-19

Il Coronavirus nel giro di poche settimane ha rivoluzionato il nostro mondo. Come uno dei cataclismi che periodicamente segnano la storia della Terra, esso ha causato ferite che si rimargineranno con difficoltà, ma ha anche comportato modifiche nel nostro modo di vivere, di lavorare e di spostarci, dalle quali in futuro con ogni probabilità non potremo prescindere.
Da un giorno all’altro, in certe zone d’Italia, è diventato impossibile persino spostarsi nel comune limitrofo alla propria residenza; figuriamoci recarsi al lavoro. Se una settimana prima, qualcuno ipoteticamente proveniente dal futuro ci avesse detto che sarebbe stato così, lo avremmo certamente deriso.
Il cataclisma ha obbligato l’uomo ad evolversi. Non che ci siano spuntate le orecchie del Signor Spock, ma certe possibilità, legate per esempio all’utilizzo dei software di teleconferenza per le riunioni, al fatto di poter lavorare agevolmente da casa investendo diversamente due ore al giorno di viaggio monotono, ci erano sicuramente sfuggite.
Anche l’area formazione di ICMQ è stata costretta ad evolversi. Non avevamo mai preso in considerazione l’organizzazione di corsi di formazione online, da convinti assertori della superiorità della didattica frontale.
Tuttavia, anche se obbligati dalle circostanze, non abbiamo potuto fare a meno di notare come la didattica online, sebbene più faticosa sotto certi aspetti, presenti innegabili vantaggi.
Innanzitutto il risparmio di tempo, fatica e denaro (nonché di energia ed emissioni inquinanti) necessario per gli spostamenti dei docenti e dei partecipanti, la possibilità di raggiungere clienti lontani, che in passato spesso ci chiedevano l’erogazione di corsi più vicini alle loro sedi; e quand’anche li accontentavamo, era “un viaggio” per noi e comunque anche per loro.
Abbiamo rivisto la modulazione temporale dei corsi, prediligendo sessioni di 4 ore distribuite su più giorni, in alcuni casi utilizzando anche le mattinate del sabato, preferite ad esempio dai valutatori immobiliari, che in questo modo conservano la settimana per l’attività “in campo”.
Abbiamo scoperto che alcuni software di videoconferenza offrono possibilità interessanti anche per la “somministrazione” dei test di apprendimento e per la raccolta e gestione degli esiti.
Certamente nella attuale situazione di distanziamento sociale, che obbliga alla mascherina (fastidiosa con il caldo che sta arrivando), con le sale corsi che all’improvviso diventano risicate e non consentono un numero di partecipanti sufficiente a garantire il “sostentamento” del corso, la didattica via web è un’arma vincente.
La formazione ICMQ è oggi pienamente operativa “online”. Stiamo effettuando con grande soddisfazione corsi di project management, budgeting e controllo di gestione, produzione del calcestruzzo, EPD (Environmental Product Declaration) e LCA (Life Cycle Assessment), riciclo del fresato d’asfalto ed è operativa anche tutta l’offerta formativa in collaborazione con il collegio degli ingegneri e architetti di Milano, dove, accanto ai cavalli di battaglia, come l’aggiornamento normativo su NTC e marcatura CE, proponiamo ad esempio corsi sul sistema di gestione BIM e sull’evoluzione normativa inerente terre e rocce da scavo.
Nonostante l’evoluzione, ammettiamo di essere ancora un po’ “resistenti al cambiamento”: didattica online sì, ma “sincrona”, cioè con il docente che parla in diretta, i partecipanti che pongono domande e ricevono risposte immediate, i dibattiti che fervono, i test fatti “sul serio”.
Non ci piace il modello asincrono: pago, mi collego, vedo il filmato anche venti volte alle tre di notte mentre mi faccio una cioccolata, poi faccio il test mettendo pallini qua e là ed invio tutto con un clic. Lo troviamo un po’ “disumano”, nel senso che l’uomo è un animale sociale e necessita dell’interazione con i suoi simili. L’arricchimento umano e culturale che deriva dall’interazione delle persone, pur mediata dalla tecnologia, è insostituibile.
Un microscopico virus ci ha fatto improvvisamente rendere conto che, in ogni caso, abbiamo tanto da lavorare, non solo per aggiustare le buche sulle carrabili, ma anche per adeguare le nostre autostrade digitali.

La didattica a distanza proesgue anche in autunno, Consulta i corsi disponibili!

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ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.