Confronto degli organismi notificati sulla sostenibilità ambientale dei prodotti da costruzione
di Ugo Pannuti
Lo scorso 27 ottobre 2026 si è svolto a Milano il XII meeting internazionale del Sector Group SH03 – Environmental Sustainability, il gruppo europeo degli organismi notificati impegnato nell'armonizzazione delle attività di validazione delle prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione, coordinato da ICMQ.
L'incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tecnico su alcuni argomenti di carattere tecnico che necessitano di maggiore dettaglio, nell’ambito del nuovo sistema di valutazione e verifica 3+, che assegna agli organismi notificati specifiche responsabilità nella validazione delle valutazioni ambientali effettuate dai fabbricanti.
Uno degli aspetti centrali del confronto ha riguardato la prossima pubblicazione delle norme armonizzate sui prodotti prefabbricati e sulle strutture metalliche. Da cui la necessità di creare due appositi gruppi di lavoro che avranno il compito di analizzare le norme e sviluppare documenti interpretativi che saranno usati dagli Organismi Notificati.
Si sono aperte nuove sfide per gli Organismi, in particolare, la verifica della vita utile di riferimento dei prodotti (Reference Service Life – RSL), le modalità di utilizzo e condivisione delle informazioni ambientali lungo la filiera produttiva e le implicazioni del cosiddetto worst-case approach nella dichiarazione delle prestazioni.
Il gruppo di lavoro esistente WG3 avrà il compito di sviluppare linee guida per la gestione del re-branding, sharing e cascading delle informazioni ambientali. Si tratta di pratiche già diffuse nell’ambito delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), che assumono particolare rilevanza nel nuovo quadro regolamentare europeo.
A titolo di esempio:
• Re-branding: un distributore commercializza con il proprio marchio un prodotto fabbricato da un’altra azienda, utilizzando le informazioni ambientali del produttore originale.
• Sharing: più fabbricanti condividono informazioni ambientali, ad esempio dati LCA relativi a processi produttivi o componenti comuni, per elaborare le rispettive dichiarazioni.
• Cascading: un fabbricante utilizza risultati di valutazioni ambientali messi a disposizione da un fornitore, ad esempio per un componente o un semilavorato, nell’ambito della valutazione ambientale del proprio prodotto finito.
L'obiettivo del WG3 sarà chiarire a quali condizioni tali informazioni possano essere riutilizzate nell'ambito del sistema AVS 3+, individuando le responsabilità dei diversi operatori, i requisiti di tracciabilità dei dati e le eventuali attività di validazione richieste agli organismi notificati, evitando duplicazioni non necessarie.
Un ulteriore tema di rilievo ha riguardato il rapporto tra le attività degli organismi notificati e quelle degli organismi di valutazione tecnica (TAB), nell’ambito delle Valutazioni Tecniche Europee (ETA).
Il dialogo con EOTA costituisce un elemento importante per individuare modalità di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, favorendo l’utilizzo delle informazioni e delle valutazioni già disponibili ed evitando, ove possibile, duplicazioni delle attività: tutto ciò è finalizzato alla costruzione di un processo efficiente, nel rispetto delle responsabilità attribuite dal Regolamento ai diversi operatori.
Il coordinamento del Sector Group SH03 conferma il contributo di ICMQ ai lavori europei per l’attuazione del nuovo CPR, in un ambito nel quale la competenza tecnica e l'affidabilità delle verifiche assumono un'importanza crescente. La riunione di Milano ha rappresentato un’ulteriore tappa nel percorso di collaborazione tra gli organismi notificati europei, confermando il ruolo dell’SH03 quale sede di confronto tecnico per affrontare le sfide poste dal nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione.