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Sistema di gestione BIM. Dalla UNI/PdR 74 alla UNI 11337-8: il periodo transitorio

di Massimo Cassinari

Con la pubblicazione della UNI 11337-8:2026, UNI ha ritirato la UNI/PdR 74:2019 che è stato il punto di riferimento per la gestione dei processi digitalizzati nel campo delle costruzioni fino al 9 aprile 2026.
La UNI 11337-8 introduce il Sistema di Gestione e Governo dei Processi Digitalizzati (SGPD), ampliando la prospettiva dalla gestione del BIM alla più generale governance dei processi digitalizzati nell'organizzazione. La nuova norma è strutturata secondo la logica dei sistemi di gestione e prevede requisiti relativi, tra l'altro, alla gestione dei processi, alle competenze, alle infrastrutture digitali, all'Ambiente di Condivisione dei Dati (ACDat) e all'applicazione del sistema nella reale operatività dell’organizzazione.
Il fatto che la UNI/PdR 74:2019 sia stata ritirata, non significa che tutte le certificazioni di conformità alla Prassi di Riferimento abbiano perso di validità o la perderanno nel giro di poco tempo.
- Fino all'8 gennaio 2027, sarà possibile utilizzare la UNI/PdR 74 sia per le attività di sorveglianza sia per le attività di certificazione e rinnovo. Questo significa che chi ha iniziato a sviluppare un Sistema di Gestione basato sulla UNI/PdR 74 ma non è ancora arrivato ad ottenere la certificazione, potrà completare il proprio percorso senza mettere mano all’adeguamento. Allo stesso modo, chi ha un audit di rinnovo pianificato a breve potrà sostenerlo senza pensare, per ora, all’adeguamento.
- Dal 9 gennaio 2027 la UNI/PdR 74 non potrà più essere utilizzata per nuove certificazioni o per i rinnovi. A partire da tale data, le attività di certificazione dovranno essere svolte a fronte della UNI 11337-8:2026, mentre la vecchia prassi potrà essere utilizzata esclusivamente per le attività di sorveglianza dei certificati ancora in essere.
- Il termine ultimo per la transizione dei certificati è fissato all'8 aprile 2028. Entro questa data tutti i certificati emessi a fronte della UNI/PdR 74 e non ancora adeguati alla UNI 11337-8 dovranno essere ritirati.
La transizione può essere effettuata attraverso uno specifico audit, che può essere svolto separatamente oppure in concomitanza con un audit di sorveglianza o di rinnovo.
Il consiglio è di effettuare l’adeguamento in occasione di un audit già pianificato contenendo in questo modo i costi. Importante sottolineare che sarà mantenuta la storicità del certificato: il numero e la data di prima emissione non saranno modificati. Chi è certificato da tanto tempo potrà continuare a darne dimostrazione alle parti interessate.
Il passaggio alla UNI 11337-8 non è un semplice aggiornamento formale del riferimento normativo: la nuova impostazione richiede alle organizzazioni di dimostrare una più ampia capacità di governare i processi digitalizzati, con particolare riferimento ai processi indicati nell’Appendice A della UNI 11337-8 (Funzione di committenza, Rilievo, Modellazione, Progettazione, Direzione Lavori, Coordinamento della sicurezza, Esecuzione, Manutenzione, Collaudo, Gestione immobiliare, Verifica della progettazione, Coordinamento progettuale, Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni/dell‘ambiente di condivisione dati, Gestione dei processi autorizzativi). Il dettaglio dei requisiti applicabili a ciascun processo è definito nell’Appendice B. Sebbene le modifiche richieste per il passaggio dalla UNI/PdR 74 alla UNI 11337-8 siano, per le organizzazioni già certificate, nel complesso facilmente gestibili, è comunque opportuno non rimandare la preparazione alla scadenza del periodo transitorio.
Anticipare troppo la transizione potrebbe comportare il rischio di incappare in bandi di gara non aggiornati che non riconoscono esplicitamente la validità della UNI 11337-8.
Una corretta pianificazione consente di individuare per tempo gli adeguamenti necessari, raccogliere le evidenze richieste e pianificare l’audit evitando di avvicinarsi troppo alla scadenza dell’8 aprile 2028.

Leggi l'articolo impaginato su ICMQ Notizie n. 123

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