Dallo spazio l’innovazione per il settore costruzioni
di Lorenzo Orsenigo
Nel libro di Alfredo Martini “Dalla qualità alla sostenibilità – Il contributo di ICMQ alla qualificazione delle costruzioni” si è raccontato come il mercato dell’edilizia sia cambiato dagli anni Ottanta ad oggi e come due paradigmi come la qualità e la sostenibilità abbiano svolto un ruolo determinante. Nel volume si sono ricostruite vicende, processi e percorsi, spesso non lineari, evidenziando il gioco delle spinte propulsive e delle resistenze, delle dinamiche dei differenti interessi e delle sintesi virtuose che hanno favorito trasformazioni positive nel corso del tempo, ponendo alla fine una domanda: dove andremo nel prossimo futuro?
Per rispondere alla domanda, ICMQ, nell’ambito della BIM Community della Sustainability Academy, ha realizzato nel 2026 cinque incontri nei quali si è collegata la ricerca spaziale con le sfide concrete dell’ingegneria civile, dell’evoluzione tecnologica nel campo dei materiali e dei prodotti, soprattutto relativamente alle infrastrutture ed incrociandole con le esigenze di una sempre maggiore sostenibilità e sicurezza. Perché scegliere proprio lo spazio? Perché esso impone simultaneamente condizioni che a terra si incontrano solo isolate e raramente: assenza di possibilità di riparazione, scarsità estrema di energia e di massa trasportabile, ambiente ostile e imprevedibile, impossibilità di intervento umano diretto. Progettare con questi vincoli costringe a soluzioni che massimizzino efficienza, autonomia e affidabilità che, quando vengono traslate sul piano terrestre, portano con sé un enorme vantaggio competitivo.
Questi contributi sono stati poi raccolti in un volume, dal titolo Traiettorie e curato da Marco Perazzi, che ICMQ ha pubblicato e che è disponibile gratuitamente. La pubblicazione non intende essere un esercizio speculativo bensì uno strumento conoscitivo dell’ampio panorama dell’evoluzione in atto, cercando di fornire delle chiavi di lettura in una visione olistica dei diversi aspetti e connessioni esistenti tra l’evoluzione tecnologica e la valorizzazione di scienze come quella della Terra o della fisica quantistica con ambiti quali la robotica o la digitalizzazione – si pensi al Digital Twin; a materiali sempre più orientati a ridurre gli impatti ambientali e a rispondere a standard elevati di sicurezza; all’economia circolare; al tema centrale della gestione dell'energia. Una connessione che si concretizza già oggi con un trasferimento tecnologico attivo tra il dominio spaziale e i settori industriali terrestri. Portarli all'attenzione dei professionisti del settore delle costruzioni è, a nostro avviso, un’attività di aggiornamento necessario.
Del resto, favorire la crescita culturale delle imprese perché possano migliorarsi, internazionalizzarsi, essere più competitive, avendo sempre la sostenibilità e la sicurezza come elementi prioritari del loro agire, rientra pienamente nella Mission di ICMQ e del suo ruolo, anche come Società Benefit.
Come tale, ICMQ, infatti, persegue obiettivi di beneficio comune che affiancano lo scopo economico, misurando i propri risultati anche in termini di impatto sulla comunità professionale e sul sistema delle costruzioni nel suo complesso.
La Sustainability Academy, nell'ambito della quale si colloca il ciclo Traiettorie, è uno degli strumenti con cui questa missione si concretizza: un programma formativo che vuole ampliare il quadro di riferimento culturale dei professionisti del settore, affiancando alla formazione tecnica tradizionale una prospettiva più ampia sui cambiamenti in atto nei mercati, nelle tecnologie e nelle politiche industriali.
Il ciclo Traiettorie si iscrive in questa continuità.