News


Immagine

Pubblicata la nuova norma UNI 12012 per le competenze del Risk Manager

di Giulia Mazzeo

Il 19 marzo 2026 è stata pubblicata la norma UNI 12012:2026 che definisce i requisiti di competenza relativi alla figura del Risk Manager, professionista che si occupa del coordinamento della gestione integrata dei rischi nell’organizzazione e che può operare in organizzazioni di qualsiasi dimensione e natura (profit, no-profit, pubblica, privata).
La norma è il risultato di un lungo lavoro portato a termine dal gruppo di lavoro “Gestione del rischio” (UNI/CT043/GL02) facente parte dalla commissione “Sicurezza della società e del cittadino”, a cui ICMQ ha partecipato attivamente. Partendo dall’esperienza storica nella certificazione delle competenze, con riferimento a norme UNI, ICMQ ha proposto di chiarire già in fase di studio della norma, aspetti che, se definiti a monte possono consentire una gestione più omogenea del processo di certificazione da parte di tutti gli Organismi di Certificazione.
La norma parte, dunque, da compiti e attività specifiche del Risk Manager, per definire in dettaglio i requisiti di conoscenze e abilità, al fine di rendere omogenei i processi di valutazione delle competenze; contiene inoltre una serie di appendici, di cui 2 normative e 7 informative.
Appendice A (normativa) - Elementi per la valutazione della conformità
specifica delle linee guida per la valutazione della conformità relativa ai risultati dell'apprendimento, con puntuale riferimento al processo di certificazione di terza parte.
Appendice B (informativa) - Aspetti etici e deontologici applicabili
Appendice C (informativa) - Rapporto con l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni
Appendice D (informativa) - Definizione dei Livelli di Conoscenza
Appendice E (informativa) - Percorso formativo avanzato sui temi del risk management

individua la formazione specifica, in termini di contenuti dei diversi moduli, raccomandata per acquisire le conoscenze avanzate utili per poter svolgere la professione di Risk Manager con un livello di autonomia e responsabilità più elevato rispetto ai requisiti minimi.
Appendice F (normativa) - Livelli di conoscenza delle seguenti linee guida e norme tecniche relative alla gestione del rischio. In riferimento al punto 5.2 – K08
Appendice G (informativa) - Linee guida e norme tecniche per le quali si suggerisce un livello di conoscenza di base in riferimento al punto 5.2 – K08
Appendice H (informativa) - Esempio di possibile struttura del Caso di Studio per la seconda prova scritta. In riferimento al punto A.3 - 2)
Appendice I (informativa) - Approfondimenti sul processo di certificazione


La norma rappresenta un chiaro riferimento per i professionisti della gestione del rischio con la possibilità di conseguire una certificazione di competenza e altresì un’opportunità per tutte le organizzazioni che disporranno di un riferimento chiaro delle competenze del professionista.
Vantaggi della certificazione:
• È garanzia di trasparenza, indipendenza, imparzialità e competenza tecnica nel processo di accertamento delle competenze, aggiornamento professionale e mantenimento della specializzazione del professionista
• Il professionista fornisce evidenza dell’esperienza, competenza e costante aggiornamento professionale
• Consente di qualificare la propria offerta sul mercato distinguendosi dai competitor e di acquisire un maggior punteggio nelle gare d’appalto
• Rappresenta un riconoscimento ai sensi della legge 4/2013 sulle professioni non ordinistiche per gli schemi a norma UNI


La legge n. 4 del 14 gennaio 2013 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate" riconosce e regolamenta lo svolgimento di tutte le professioni per le quali non vige una disciplina specifica e non vi è l'obbligo di iscrizione ad albi, ordini o collegi. La legge offre inoltre la possibilità di certificare, come atto volontario, i professionisti che svolgono attività per le quali sono state pubblicate norme tecniche UNI di qualifica delle competenze. La certificazione per essere riconosciuta ai sensi della suddetta legge deve essere emessa a fronte di una norma UNI, da un ente terzo e indipendente accreditato, al fine di garantire l'affidabilità e l'imparzialità di tutto il processo di valutazione.
ICMQ mette a disposizione sia i corsi di formazione erogati da ICMQ Sustainability Academy, sia il percorso di certificazione delle competenze.

Leggi l'articolo impaginato su ICMQ Notizie n. 122

indietro

Condividi

ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.