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UNI/PdR 185 e project management: il valore di un approccio sistemico

di Massimo Cassinari

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da mercati instabili, trasformazioni digitali accelerate e crescente complessità organizzativa, il project management rappresenta sempre più una leva strategica per garantire continuità, competitività e capacità di innovazione. Le organizzazioni, pubbliche e private, sono chiamate a gestire progetti articolati, interdisciplinari e spesso distribuiti su più funzioni aziendali. In questo scenario si inserisce la UNI/PdR 185, la Prassi di Riferimento dedicata al Sistema di Gestione del Project Management.
Spesso le aziende soffrono della cosiddetta "sindrome dei silos": i reparti non si parlano, le risorse vengono allocate in modo inefficiente e i progetti naufragano non per incapacità dei singoli, ma per l'assenza di un'infrastruttura organizzativa abilitante.

Adottare una visione risk-based
La UNI/PdR 185 è basata sulla Struttura di Alto Livello (Hls) comune a tutte le norme ISO, questo semplifica l’integrazione con altri Sistemi di Gestione già attuati in azienda, a partire dalla ISO 9001 che la UNI/PdR 185 definisce come requisito indispensabile per ottenere la certificazione.
Il punto di partenza è la comprensione del contesto e l’approccio orientato al rischio, elemento imprescindibile in qualunque attività di project management oltre che fondamento di tutti i Sistemi di Gestione. Lo sviluppo dei progetti si svolge in contesti caratterizzati da incertezza, variabilità e fattori esterni difficilmente prevedibili. Adottare una visione risk-based significa identificare preventivamente le possibili criticità, valutarne l’impatto e definire misure adeguate di prevenzione e mitigazione. Questo consente alle organizzazioni di passare da una gestione reattiva a una gestione proattiva dei progetti, aumentando la capacità di controllo e riducendo il rischio di ritardi, extra costi o mancato raggiungimento degli obiettivi.
Ogni progetto viene inserito in un quadro organizzativo chiaro, con ruoli definiti, responsabilità misurabili e criteri condivisi di monitoraggio. Questo aspetto è fondamentale soprattutto nelle organizzazioni complesse, dove il rischio di sovrapposizioni, inefficienze o dispersione delle informazioni può compromettere tempi, costi e risultati.

Una certificazione indipendente come strumento di garanzia e trasparenza
Questo approccio porta alla crescita del livello di competenza e professionalità: le esperienze maturate diventano patrimonio comune, le lezioni apprese sono condivise, analizzate e trasformate in strumenti di miglioramento continuo, così il project management smette di essere legato esclusivamente alle competenze individuali e diventa un elemento strutturale della cultura aziendale.
In questo quadro assume particolare rilevanza la certificazione indipendente di parte terza. La certificazione rappresenta uno strumento di garanzia e trasparenza, perché attesta in modo imparziale la corretta ed efficace applicazione del Sistema di Gestione. Diversamente dalle autodichiarazioni o dalle valutazioni interne, la verifica svolta da un organismo indipendente offre credibilità nei confronti del mercato, dei clienti, delle istituzioni e degli stakeholder.
La certificazione indipendente contribuisce anche ad aumentare il livello di attenzione all’interno dell’organizzazione: la consapevolezza di essere oggetto di verifiche periodiche da parte di persone esterne all’organizzazione aiuta a evitare la tentazione di imboccare “scorciatoie” che potrebbero costituire una facile soluzione quando i carichi di lavoro sono elevati.
Non da ultimo, il team di audit formato da specialisti competenti ha una visione del Sistema di Gestione indipendente da chi lo ha sviluppato; questo consente di individuare e segnalare punti di debolezza e spunti di miglioramento.
C'è poi un tema legato alla qualifica dei fornitori nel settore privato e ai bandi pubblici. Sempre più spesso, i criteri di selezione dei fornitori premiano la presenza di certificazioni di parte terza. ICMQ è pronta ad attivare il proprio team di tecnici esperti, per interagire con le aziende e rilasciare i certificati di conformità alla UNI/PdR 185.

Leggi l'articolo su ICMQ Notizie n. 122

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ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.