La certificazione degli esperti BIM: una crescita esponenziale
di Giuseppe Mangiagalli
La progettazione in BIM (Building Information Modeling) non è più una prospettiva futura, ma una realtà ormai consolidata nel settore delle costruzioni. Negli ultimi anni il mercato ha compiuto un’evoluzione significativa, spingendo professionisti e organizzazioni ad adeguare competenze e processi a un modello di progettazione sempre più digitale e integrato.
Un passaggio decisivo è avvenuto con la pubblicazione del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 50/2016), che ha introdotto negli appalti pubblici il riferimento all’“uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione”. Per le organizzazioni già orientate alla progettazione parametrica si sono aperte nuove e interessanti prospettive di sviluppo. Per chi invece utilizzava ancora metodologie tradizionali, è iniziato un necessario percorso di trasformazione dei processi progettuali: una sfida che il settore ha progressivamente accolto con crescente consapevolezza.
A rafforzare questo percorso è intervenuto il Decreto attuativo n. 560/2017 (Decreto Baratono), che ha definito una roadmap per l’introduzione progressiva dell’obbligatorietà del BIM negli appalti pubblici, accelerando ulteriormente la diffusione di queste metodologie.
In questo scenario di cambiamento, ICMQ ha colto fin da subito l’importanza di valorizzare le competenze professionali nel campo del BIM, offrendo ai professionisti la possibilità di certificare le proprie competenze attraverso uno schema proprietario che definisce in modo chiaro i profili professionali e le competenze necessarie per una gestione completa delle commesse in ambiente BIM.
Già nell’aprile del 2016, pochi mesi dopo la pubblicazione del Codice Appalti, ICMQ ha iniziato a rilasciare le prime certificazioni relative ai profili ritenuti strategici per la gestione dei processi BIM: BIM Specialist, BIM Coordinator e BIM Manager.
Parallelamente, anche UNI ha avviato i lavori per la definizione di una norma specifica, la UNI 11337-7, attraverso un gruppo di lavoro che ha coinvolto numerosi stakeholder del settore, tra cui ICMQ. In questo contesto, ICMQ ha portato la propria esperienza maturata sul campo, contribuendo alla definizione dei requisiti professionali già attivi ai quali si è aggiunta la figura del CDE Manager.
Con la pubblicazione della norma UNI nel 2018 e della successiva Prassi di Riferimento nel 2020, ICMQ ha potuto avviare il percorso di accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024, ottenendo il riconoscimento ufficiale il 22 luglio 2020. Un passaggio fondamentale, perché l’accreditamento rafforza l’autorevolezza e la credibilità delle certificazioni e ne garantisce la piena validità nei bandi pubblici, che richiamano esplicitamente proprio la norma ISO 17024.
Il requisito della certificazione come elemento premiante nei bandi pubblici, ma ancora di più l’evoluzione del mercato, hanno spinto sempre più professionisti alla certificazione, con una crescita esponenziale, come dimostrano i numeri del seguente grafico.
Tali certificazioni si affiancano a quelle emesse dagli altri Organismi di Certificazione accreditati in un mercato che oggi conta circa diecimila professionisti certificati, prevalentemente nel profilo BIM Specialist. Nel grafico seguente viene evidenziata la ripartizione delle figure professionali nei diversi profili pubblicate dal sito web d Accredia (dati aggiornati al 09/03/2026) dal quale emerge un numero di certificati emessi da ICMQ per una quota di oltre il 70% del totale.
Un segnale chiaro di come il settore abbia ormai raggiunto una piena consapevolezza dell’importanza di documentare e aggiornare le proprie competenze, in un contesto che richiede sempre più capacità interdisciplinari.
Un esempio arriva dalle recenti linee guida UNI/TR 11937, che mettono in relazione i processi e le competenze del BIM Manager con quelle del Project Manager, evidenziando la crescente integrazione tra gestione dei progetti e gestione informativa.
Allo stesso tempo, nuove competenze stanno entrando con prepotenza nel perimetro professionale del settore. Tra queste spiccano quelle legate all’Intelligenza Artificiale, che proprio nel campo della gestione e analisi dei dati BIM sta trovando applicazioni sempre più rilevanti.