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LEED V5: la nuova evoluzione della certificazione ambientale

di Enrica Roncalli

La versione LEED v5, pubblicata ufficialmente nell’aprile 2025, diventerà progressivamente lo standard di riferimento a partire da quest’anno con un periodo di transizione che accompagnerà il superamento della LEED v4 fissato al 30 giugno 2026. A partire dal 1° luglio 2026, dunque, la versione LEED v5 sarà l’unica applicabile.
Sviluppata dal U.S. Green Building Council, rappresenta una evoluzione profonda rispetto alla precedente versione, andando oltre i consueti aggiornamenti incrementali per ridefinire l’approccio alla certificazione ambientale degli edifici e degli spazi costruiti.
Mentre la v4 si era concentrata principalmente su efficienza energetica, gestione delle risorse e materiali sostenibili, la nuova versione pone oggi al centro la decarbonizzazione, la resilienza climatica, il benessere umano e la conservazione ecologica, allineandosi con gli obiettivi globali di neutralità climatica e qualità della vita negli ambienti costruiti.
Una delle novità più rilevanti di LEED v5 è l’integrazione di metriche più rigorose e orientate alla performance reale lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. Il nuovo rating system enfatizza, infatti, la riduzione delle emissioni di carbonio operativo ed embodied, richiedendo ai team progettuali di quantificare, analizzare e dimostrare risultati concreti in termini di impatto climatico. Questo approccio sposta il focus dalla semplice conformità documentale alla performance misurabile e verificabile nei risultati di sostenibilità reali.
Rispetto alla versione precedente, LEED v5 introduce, inoltre, nuove categorie di prerequisiti e crediti, rafforzando il processo integrato e l’analisi preventiva dei rischi climatici: maggiore attenzione è riservata alla mobilità sostenibile, alla gestione avanzata delle risorse idriche e all’inclusione di criteri di resilienza che valutano la capacità dell’edificio di adattarsi a eventi estremi sempre più frequenti.
Dal punto di vista dei vantaggi, LEED v5 offre un posizionamento competitivo più forte sul mercato immobiliare, grazie a standard più allineati agli obiettivi ESG e alle strategie di decarbonizzazione aziendale. Inoltre, la maggiore enfasi sulla misurazione delle performance consente a proprietari e investitori di ridurre i rischi operativi e migliorare il valore a lungo termine dell’asset, garantendo trasparenza, efficienza gestionale e maggiore attrattività verso stakeholder e finanziatori.
ICMQ dal 2009 offre servizi di supporto a Owner, Studi di Progettazione e Imprese che vogliono affrontare questa nuova sfida per accompagnare e guidare tutte le professionalità coinvolte verso il successo.

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