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Un nuovo TOOL qualificato per Industria Fornaci Grigolin

di Sergio Maida

La disponibilità di dati ambientali affidabili e verificati rappresenta oggi un elemento fondamentale per supportare la transizione del settore delle costruzioni verso modelli più sostenibili. In questo quadro si colloca la qualifica del TOOL LCA per la generazione di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) ottenuta da Fornaci Calce Grigolin, strumento che consente la modellazione e il calcolo degli impatti ambientali dei prodotti secondo le regole del programma EPDItaly. Il TOOL qualificato coinvolge i tre siti produttivi italiani dell’azienda, situati in Veneto, in Emilia e nel Lazio, e copre diverse linee di prodotto — premiscelati, leganti plastici, pitture e intonachini — permettendo la generazione di EPD secondo i requisiti richiesti dalla norma EN 15804 per i prodotti da costruzione e destinate alla pubblicazione sul Program Operator EPDItaly caratterizzate da coerenza metodologica, tracciabilità dei dati e replicabilità delle analisi LCA.

Quali sono stati i principali vantaggi per Fornaci Calce Grigolin nell’utilizzare un tool LCA qualificato da ICMQ, sia in termini di affidabilità dei dati sia di dialogo con il mercato e i progettisti?
L’introduzione di un tool LCA qualificato da ICMQ ha segnato un passaggio importante nel nostro percorso di sostenibilità. Non si tratta semplicemente di avere uno strumento di calcolo, ma di adottare un sistema strutturato, verificato e metodologicamente solido che ci consente di lavorare con dati affidabili e coerenti. Per noi è fondamentale, perché operiamo in un settore in cui la credibilità tecnica è un valore imprescindibile e poter dimostrare con chiarezza le prestazioni ambientali dei nostri prodotti rafforza il dialogo con progettisti e clienti.

Nel percorso di qualifica del tool, quali aspetti metodologici e di qualità dei dati si sono rivelati più strategici per garantire la conformità alle EPD e ai CAM?
Il percorso di qualifica ci ha portato ad analizzare in profondità i flussi produttivi dei diversi stabilimenti, con l’obiettivo di rendere il processo di raccolta e gestione dei dati uniforme e coerente. L’aspetto più strategico è stato il lavoro sulla qualità del dato primario: abbiamo uniformato le informazioni relative a consumi, ricette e processi produttivi per garantire trasparenza e coerenza. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro di squadra di tutte le risorse aziendali: controlling, ufficio tecnico, operations, personale, laboratorio, R&S, sicurezza e ambiente ed efficienza energetica. Un altro punto centrale è stato il rispetto rigoroso dei confini di sistema secondo EN 15804+A2 e l’allineamento alle PCR di riferimento. Questo è determinante anche per la conformità ai CAM, che richiedono coerenza metodologica e trasparenza assoluta nei moduli dichiarati. Il risultato è stato non solo una maggiore solidità delle EPD, ma anche una crescita interna in termini di consapevolezza ambientale.

In che misura l’utilizzo di un LCA Tool qualificato per la generazione delle EPD rappresenta un fattore competitivo sul mercato, permettendo di valorizzare in modo credibile un’ampia gamma di prodotti – premiscelati, pitture e intonachini e leganti plastici – realizzati in diverse unità produttive e di rispondere in modo efficace alle crescenti richieste di trasparenza ambientale da parte di progettisti e clienti?
Rappresenta un vantaggio concreto. Oggi la sostenibilità è entrata stabilmente nei capitolati e nei criteri di selezione dei materiali. Per una realtà come la nostra, che produce premiscelati, pitture e intonachini e leganti plastici in diversi stabilimenti, avere un tool qualificato significa poter valorizzare l’intero portafoglio prodotti con un approccio omogeneo.
Nel caso dei premiscelati parliamo di famiglie numerose e articolate, dalle malte geotecniche agli adesivi e ai sistemi per cappotto, oltre a intonaci, malte, massetti e soluzioni per la bioedilizia. Proprio per questo la scalabilità del tool è stata determinante: a un mese e mezzo dalla qualifica abbiamo già pubblicato 3 EPD e abbiamo in programma la pubblicazione di ulteriori 10 EPD nei prossimi mesi. Questo dimostra concretamente la capacità del sistema di accompagnare lo sviluppo del nostro portafoglio prodotti.
Dal punto di vista competitivo, tutto questo si traduce nella capacità di rispondere in modo tempestivo alle richieste del mercato, offrendo dati credibili e verificati.

Quali sono le motivazioni che vi hanno portato a optare per la modalità di verifica EPD da TOOL rispetto alla verifica standard di una singola EPD? Quali vantaggi avete riscontrato in termini di efficienza, coerenza dei dati e gestione di un portafoglio prodotti articolato?
La scelta della modalità EPD da TOOL è stata naturale per un’azienda con un portafoglio prodotti molto articolato come il nostro. La verifica tradizionale su singola EPD è efficace quando si lavora su un numero limitato di referenze, ma nel nostro caso avevamo l’esigenza di garantire coerenza tra famiglie prodotto e stabilimenti diversi.
Il tool qualificato ci permette di mantenere un’uniformità metodologica, ridurre i tempi di aggiornamento e gestire estensioni o nuove formulazioni in modo più efficiente. È una soluzione che risponde meglio alla complessità industriale di un gruppo strutturato come il nostro.

In che modo la generazione delle EPD tramite un tool LCA qualificato incide sulla vostra capacità di aggiornare, estendere o replicare le dichiarazioni ambientali su più prodotti e stabilimenti produttivi?
Incide in modo significativo. Il tool non è uno strumento statico, ma una piattaforma dinamica che consente di aggiornare i dati quando cambiano i mix energetici, le materie prime o le formulazioni. Questo è particolarmente importante in un contesto normativo e di mercato in continua evoluzione.
Possiamo estendere le dichiarazioni a nuove referenze mantenendo coerenza metodologica e replicare l’analisi su stabilimenti diversi senza perdere uniformità nei risultati. In questo senso il tool rappresenta un vero investimento industriale, non solo documentale.

Quanto è importante, secondo voi, poter contare su un Program Operator come EPDItaly che integra la verifica EPD da TOOL all’interno di un network internazionale riconosciuto?
È un elemento determinante. La credibilità di una EPD non dipende solo dalla correttezza tecnica dei calcoli, ma anche dal contesto in cui viene pubblicata e verificata. EPDItaly, con il supporto di ICMQ e l’integrazione in un network internazionale, garantisce un quadro di riferimento solido e riconosciuto. Questo rafforza la credibilità delle nostre dichiarazioni ambientali nei confronti di progettisti, imprese e committenze pubbliche. Inoltre, la loro integrazione nel network Eco Platform assicura che le nostre EPD siano riconosciute e spendibili anche all'estero, supportando la nostra crescita sui mercati internazionali. Essere parte di questo network significa parlare un linguaggio universale della sostenibilità, offrendo ai nostri clienti la certezza che il valore ambientale dei prodotti Fornaci Calce Grigolin sia validato secondo i più alti standard globali.


Leggi l'articolo impaginato su ICMQ Notizie n. 121

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