Traiettorie prosegue: il progetto come processo senza margine di erroreIl ciclo Traiettorie ha aperto il suo percorso con l'architettura per condizioni estreme — l'habitat spaziale come caso limite in cui ogni scelta progettuale deve essere giustificata,
Il ciclo Traiettorie ha aperto il suo percorso con l'architettura per condizioni estreme — l'habitat spaziale come caso limite in cui ogni scelta progettuale deve essere giustificata, ogni materiale scelto per una ragione precisa, ogni fattore umano considerato fin dalla fase concettuale.
Il secondo appuntamento sposta il fuoco dalla scala dell'oggetto alla scala del processo. Come si organizza, pianifica e gestisce una progettazione che non ammette correzioni in corso d'opera? Il relatore è Alessandro Balossino, Head of R&D di Argotec — la società italiana di ingegneria spaziale che ha sviluppato ArgoMoon, il nanosatellite che ha documentato le fasi iniziali della missione Artemis I.
La domanda di fondo è la stessa che si pone con crescente frequenza anche nel settore AEC: come si progetta in modo affidabile, con vincoli stretti, per un sistema che dovrà funzionare a lungo senza la possibilità di interventi continui?
Ricordiamo che la BIM Community ICMQ ha lanciato Traiettorie, un nuovo ciclo di webinar che amplia il proprio piano editoriale 2026 introducendo uno sguardo inedito sulle frontiere della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica.
Tradizionalmente focalizzata su aggiornamento normativo, strumenti e casi concreti di cantiere, la Community apre oggi una nuova prospettiva: esplorare i luoghi in cui si stanno definendo i paradigmi che guideranno le costruzioni del futuro. Il ciclo si propone infatti di mettere in dialogo il settore delle costruzioni con ambiti apparentemente distanti – come la ricerca spaziale, la scienza dei materiali e l’ingegneria avanzata – ma sempre più interconnessi.
Le sfide della sostenibilità – dall’efficienza energetica alla durabilità, dalla riduzione degli sprechi alla manutenzione predittiva – trovano infatti analogie sorprendenti con quelle affrontate da decenni nell’ingegneria spaziale. In questo scenario, digitalizzazione, modellazione e gestione del ciclo di vita rappresentano un linguaggio comune, con il BIM come naturale punto di incontro tra discipline e settori diversi.
Il ciclo Traiettorie si articola in cinque appuntamenti, da aprile a settembre 2026, ciascuno dedicato a un ambito di frontiera: dall’architettura per condizioni estreme ai modelli di progettazione sistemica, dalla convergenza tra tecnologie digitali alla ricerca sui materiali, fino alle applicazioni della manutenzione predittiva nelle infrastrutture.
L’iniziativa, promossa dalla BIM Community ICMQ, è aperta a tutti i professionisti, ricercatori e stakeholder interessati a comprendere le evoluzioni in atto nel settore delle costruzioni. La partecipazione rappresenta un’opportunità concreta per ampliare la propria visione, cogliere contaminazioni tra ambiti diversi e anticipare le trasformazioni future.
I membri della BIM Community ICMQ potranno inoltre beneficiare di un ulteriore valore: la partecipazione ai webinar darà diritto ai crediti formativi per il mantenimento della certificazione, oltre all’accesso alle registrazioni on demand.
Si raccomanda di registrarsi al webinar con lo stesso indirizzo email con cui si è iscritti alla BIM Community.
Il percorso si concluderà l’8 ottobre 2026 con la BIM Community Convention (BIM CUBE), momento di sintesi e confronto dal vivo che raccoglierà i principali temi emersi durante il ciclo.
Un’occasione per guardare oltre i confini tradizionali del settore e tracciare nuove rotte per le costruzioni del futuro.
Non perdere il secondo incontro!
28 MAGGIO 2026 · ORE 15:00
Dallo spazio alla Terra. Metodi di progettazione e gestione dei processi
Con Alessandro Balossino, Head of R&D - Argotec
Progettare un satellite significa integrare discipline diverse — strutturale, termica, elettronica, software — con vincoli di peso, costo e affidabilità che non ammettono compromessi. Nessun tecnico sarà mai a bordo per riparare un guasto. Questa condizione — che nell'ingegneria spaziale è la norma — sta diventando lo scenario ordinario anche per infrastrutture critiche terrestri: dove la manutenzione è costosa, i sistemi sono distribuiti e il margine di errore si riduce progressivamente. Come si organizza un processo di progettazione che non lascia spazio all'improvvisazione? Quali metodologie e strumenti di modellazione sono nati in ambito spaziale e stanno trovando applicazione nell'AEC? Il webinar esplora i fondamenti metodologici di questa convergenza.
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