La nuova sede Enercom è LEED GOLD
di Enrica Roncalli
Nel mese di settembre 2025 la nuova sede Enercom in via Gerrone a Cremosano (CR) ha ottenuto la prestigiosa certificazione LEED Gold sotto la guida di ICMQ in qualità di Responsabile del Processo.
Il nuovo quartier generale, curato dallo studio cremasco Ermentini Architetti, ha previsto un vero e proprio progetto di recupero di tre edifici industriali contigui esistenti da destinare a sede operativa e istituzionale.
Il progetto
Fabrica Enercom, questo il nome scelto dalla società, non è solo la sede dei nuovi uffici, ma un laboratorio di idee e punto di incontro aperto a start-up, scuole e Università: un simbolo tangibile dell'impegno del Gruppo per la sostenibilità e l'innovazione.
Dalla sua nascita il Gruppo Enercom ha infatti adottato un modello d’impresa che, oltre a perseguire i propri obiettivi di business, lavora costantemente per il progresso delle persone, delle comunità e dell’ambiente in cui opera, nel segno della sostenibilità declinata in tutti i suoi progetti, soprattutto se legati a un settore come quello dell’edilizia caratterizzato da un elevato impatto ambientale.
Il tema della sostenibilità è stato il cardine principale attorno al quale l’intero intervento si è sviluppato in quanto, fin dalle prime fasi di concept, gli sforzi della committenza e dei progettisti si sono concentrati su tematiche legate al risparmio e all’efficienza energetica e all’innovazione tecnologica.
Si tratta di un edificio che produce più energia elettrica di quanta ne consuma, grazie a un impianto fotovoltaico da 199 kWp, installato sul tetto e integrato architettonicamente con pannelli fotovoltaici vetro-vetro sulla struttura frangisole esterna. Il surplus prodotto viene immesso in una comunità energetica locale, creando un sistema virtuoso comunitario.
Il nuovo complesso ospita diverse zone uffici, una grande sala conferenze/auditorium, una zona “lunch”, palestra e spogliatoi per i dipendenti e un’ ampia e attrezzata area esterna progettata secondo il concetto di "giardino secco" in grado di ridurre al minimo l'utilizzo l'irrigazione, coperta per la quasi totalità dal recupero dell’acqua meteorica.
Nell’area esterna sono inoltre presenti tre stazioni di ricarica, ciascuna con due punti di ricarica per veicoli elettrici.
Il progetto non è solo sostenibile ma anche altamente innovativo: implementando la ricerca più avanzata in materia di sostenibilità e gestione energetica è stato concepito come un ambiente fluido, che favorisce l'interazione sociale e il benessere psicologico dei suoi occupanti.
Riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell'aria (HVAC) e produzione di acqua calda sanitaria si basano esclusivamente sull'energia elettrica, senza l'utilizzo di combustibili fossili. Il sistema Building Management System di Schneider gestisce e ottimizza l'illuminazione interna ed esterna, nonché il controllo dei carichi elettrici. Per l'illuminazione sono stati selezionati apparecchi LED di ultima generazione, esteticamente raffinati e dimmerati. Ogni spazio è dotato di sistemi di regolazione automatica della temperatura e dell'illuminazione.
I risultati in termini di risparmio e riduzione dei consumi
L’impegno e la determinazione nell’ottenere questo prestigioso obiettivo si è concretizzato in un lavoro di squadra tra PGI Italia, i progettisti e i vari contractor, coordinato da ICMQ, affrontando con serietà metodica e sistematica tutte le fasi di progettazione e di costruzione dell’opera.
Di seguito, alcuni dati esemplificativi dei risultati raggiunti grazie a una progettazione innovativa e a una rigorosa gestione sostenibile del cantiere:
● 82,5% di riduzione dei consumi energetici totali annui, grazie alle sofisticate scelte progettuali impiantistiche
● 92% di apporto elettrico rinnovabile prodotto in sito grazie all’impianto fotovoltaico
● 47% di riduzione dei consumi idrici indoor totali annui, grazie ad apparecchiature selezionate in base alle prestazioni di riduzione del flusso (rubinetti, docce, apparecchiature igienico sanitarie)
● 62% di riciclo dei rifiuti di costruzione, ottenuto attraverso un’attenta organizzazione delle attività di lavorazione, raccolta, stoccaggio dei materiali di scarto e attraverso la sensibilizzazione delle maestranze coinvolte. In questo modo i rifiuti sono stati deviati dal conferimento in discarica o agli inceneritori consentendo alle risorse riciclabili di essere reimmesse nel processo produttivo;
● Utilizzo di materiali dotati di certificazione EPD e contenuto di riciclato, grazie a una metodica selezione e verifica da parte di ICMQ, riducendo in tal modo gli impatti derivanti dall’estrazione e dalla lavorazione di materiali vergini;
● Utilizzo di prodotti e materiali basso-emissivi al fine di assicurare la qualità dell’ambiente interno. Sono stati infatti utilizzati vernici, adesivi, rivestimenti con bassissimi valori di emissione di sostanze chimiche dannose per gli occupanti.
Il ruolo di ICMQ per la certificazione
A partire dal 2020, quando il Progetto è stato registrato, ICMQ è stata impegnata nel processo di certificazione LEED in qualità di consulente LEED per la Committenza e Direzioni Lavori LEED.
ICMQ ha rivestito il ruolo di coordinatore per la certificazione in fase di progettazione (Design Phase) e costruzione (Construction Phase) e ha supportato il committente e i vari appaltatori nel raggiungimento del livello di certificazione finale atteso.
ICMQ ha ricoperto il ruolo di Project Administrator sulla piattaforma LEED Online, effettuando la raccolta, la verifica e l’approntamento in versione finale di tutta la documentazione necessaria al fine di documentare il soddisfacimento dei vari requisiti indicati dal protocollo. È stata pertanto gestita in completa autonomia la compilazione dei moduli e la sottomissione del materiale direttamente all’ente di certificazione detentore dello schema, Green Building Council Institute (GBCI).