News

Assobeton, 70 anni di cultura del costruire

Enrico Dassori, architetto e professore emerito all’Università di Genova, è stato direttore del Dipartimento di Architettura e Design, presidente del CTE e tra i fondatori di ICMQ. È oggi procuratore legale di MC-Manini Prefabbricati e guida Assobeton per il quadriennio 2025–2029.

Assobeton celebra quest'anno il traguardo dei 70 anni. Quali sono, a suo avviso, i principali risultati che hanno caratterizzato il percorso dell'Associazione e quali insegnamenti ritiene ancora attuali per affrontare le sfide del settore delle costruzioni?
Quando nel giugno del 1956 viene fondata a Milano la “Associazione Nazionale fra i Produttori di Manufatti in Cemento”, la mitica “Manufatti”, l’Italia era un Paese che stava muovendo i primi passi nella modernità e che ormai, pur fra mille incertezze, cominciava a mettersi alle spalle i tragici eventi che ne avevano segnato un passato relativamente vicino. L’intuizione dei Fondatori coincise in pratica con l’avvio del cosiddetto miracolo economico che, almeno fino al 1963, vedrà una crescita industriale esponenziale accompagnata da mutazioni socio-economiche epocali. A partire da allora la Prefabbricazione in calcestruzzo si afferma come tecnologia d’avanguardia capace di rispondere in ogni momento ai fabbisogni del Paese seguendone, nel bene e nel male, le mutazioni e anticipando processi che sarebbero diventati essenziali per l’economia nazionale. ASSOBETON, denominazione adottata nel 1986, è oggi custode di una vera e propria cultura del costruire che si è andata stratificando nei suoi settant’anni di vita. Un patrimonio incredibile di Persone e Aziende che hanno scritto la storia del costruire e che continueranno a scriverla coscienti del fatto che non vi è futuro senza un solido passato. Essere parte viva del contesto, credere nell’innovazione, ispirare la propria azione ai valori etici della tradizione industriale classica: questi gli insegnamenti di assoluta attualità.

Negli ultimi anni il settore delle costruzioni sta vivendo una profonda trasformazione, tra innovazione tecnologica, sostenibilità, digitalizzazione e nuovi modelli di mercato. Quali cambiamenti ritiene saranno realmente determinanti per il futuro della prefabbricazione in calcestruzzo e come Assobeton intende accompagnare questa evoluzione?
Le trasformazioni nel settore delle costruzioni non preoccupano la Prefabbricazione in calcestruzzo perché il continuo aggiornamento tecnologico, e spesso l’anticipazione del nuovo, sono nella natura stessa del prodotto prefabbricato. I temi citati sono e saranno certamente centrali per il futuro, e infatti il comparto li ha metabolizzati con importanti aggiornamenti operati in autonomia dalle Aziende. Ad ASSOBETON è affidato sia il presidio dei centri nazionali ed europei deputati allo sviluppo normativo, sia una consistente attività scientifica in partnership con istituzioni universitarie e centri di ricerca. Attività finalizzata proprio allo sviluppo industriale e alla formazione di basi di conoscenza tecnica destinate a contribuire consapevolmente all’evoluzione del settore.
Fra i tanti compiti svolti dall’Associazione mi piace evidenziare quello di contrasto alle spinte speculative, purtroppo frequenti, che tendono a trasformare i temi più sensibili, ad esempio quello della sostenibilità, in mere occasioni di business. Nella sua ormai lunga storia ASSOBETON ha sempre accettato le sfide del mercato affrontandole però, anche nei momenti più difficili, senza perdere di vista i valori etici che avevano ispirato la sua fondazione. Mi piace in questo senso ricordare il ruolo dell’Associazione riguardo, quasi quarant’anni fa, alla nascita di ICMQ. L’intendimento, pienamente raggiunto, di ASSOBETON era quello di contribuire a creare una entità indipendente destinata a cambiare culturalmente il settore delle costruzioni orientandolo verso la Qualità misurata. Unico interesse diretto promuovere il miglioramento continuo di un settore, quello dei prodotti prefabbricati, che ha nel suo codice genetico il principio della misurazione oggettiva delle performances. L’estensione del concetto al tema della Sostenibilità trova ancora nella Prefabbricazione terreno fertile nella misura in cui questa garantisce agli operatori e al mercato la possibilità di implementare valutazioni globali che, come dovrebbe essere, comprendono principi cardine quali la durabilità e il riuso.

Per sfruttare appieno i vantaggi della prefabbricazione è necessario un approccio integrato fin dalle prime fasi del progetto. Quanto è importante oggi il dialogo tra progettisti, imprese e produttori e quali passi sono ancora necessari per diffondere questa cultura?
Rileggendo Introduction to design di Morris Asimow del 1962 (trad.italiana per Marsilio 1968) ci si accorge che il formalismo teorico della cosiddetta progettazione integrale era bello e servito. Chi, come il sottoscritto, si innamorò negli anni ’70 del ‘900 della prefabbricazione era entusiasticamente convinto di partecipare a un fenomeno, prima culturale che tecnologico, che prometteva di portare a sintesi i poderosi sforzi fatti per introdurre ragionevolezza e metodi di progettazione finalmente basati su solidi supporti logici. Enormi, da allora, i cambiamenti, basti pensare alla diffusa disponibilità di strumenti grafico-analitici capaci di gestire le enormi quantità di dati che oggi supportano il processo edilizio in tutte le sue fasi e le sue componenti disciplinari. Possiamo certamente dire che il definitivo tramonto della progettazione per evoluzione in favore di quella per innovazione ci immerge totalmente in quel mondo del fare tecnologico in cui la Prefabbricazione è e sarà protagonista, e dove è ineludibile l’intersezione, più ancora che la comunicazione, fra i diversi attori del processo. L’ampiezza di questi argomenti trova ASSOBETON pronta a intervenire in supporto agli Associati sviluppando ai massimi livelli argomenti e tematiche di interesse per il comparto. Un importante aiuto è atteso anche dalle Istituzioni accademiche che, a mio avviso, dovrebbero favorire nelle loro programmazioni didattiche le occasioni di processi inter e trans disciplinari, correlandosi anche con le realtà professionali e imprenditoriali. Il lavoro da fare è enorme, ma quello delle esperienze collettive è il futuro del nostro mondo.

Quale messaggio desidera rivolgere alle imprese associate, ai progettisti e ai giovani professionisti che si avvicinano oggi al settore, affinché vedano nella prefabbricazione un ambito capace di offrire opportunità di crescita e di contribuire allo sviluppo sostenibile delle costruzioni?
Il messaggio agli Associati, Soci effettivi di tutti i Gruppi merceologici, Soci Aggregati e Professionisti, è molto semplice: nel celebrare i settant’anni dell’Associazione non ricordiamo solo la sua storia, peraltro ricca e avvincente, ma anche il suo profondo legame con l’evoluzione economica, sociale e macropolitica del Paese e, non ultimo, il suo contributo allo sviluppo del settore delle costruzioni. I nostri primi settant’anni non rappresentano solo la cronaca di un comparto industriale, ma il diagramma plastico di una nazione in divenire. A voi che appartenete alla famiglia di ASSOBETON il compito di essere protagonisti del vostro e del nostro futuro partecipando con entusiasmo, disponibilità e idee alla vita associativa, senza mai dimenticare la forza dei valori etici alla base dei nostri comportamenti e delle nostre relazioni.
Ma un messaggio vorrei che arrivasse anche a chi non fa parte dell’Associazione: se parlare di Prefabbricazione vuol dire parlare di tecniche e tecnologie, parlare di ASSOBETON vuol dire parlare di Persone e Imprese che, con la prima, hanno contribuito a modellare modi del progettare e del costruire.
L’azione di ASSOBETON oggi esprime una vocazione “progettuale” che non si limita a custodire le conquiste acquisite, ma si assume il compito di anticipare e definire gli standard del costruito che verrà. Con queste premesse la Prefabbricazione in calcestruzzo si presenta come la tecnologia costruttiva del futuro e far parte di ASSOBETON vuol dire essere parte attiva nella costruzione di questo futuro.








Leggi l'articolo impaginato su ICMQ Notizie n. 123

indietro

Condividi

ICMQ è organismo di certificazione di terza parte accreditato da Accredia e specializzato nel settore dell’edilizia e delle costruzioni.