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Leed: in vigore la nuova versione v.4

A partire dallo scorso ottobre ' entrata in vigore ufficialmente la versione Leed v.4 che sostituisce la precedente del 2009.
' dunque possibile ora registrare e certificare progetti esclusivamente secondo questa nuova versione del protocollo, che presenta anche 21 integrazioni specifiche in riferimento a diversi settori di mercato per i quali in precedenza non vi era un protocollo specifico, come ad esempio data center, warehouse, hospitality. Ciascun adattamento ' stato esaminato da parte di leader di mercato proprietari di immobili, studi di progettazione o affittuari per identificare le esigenze specifiche di ciascun mercato e trattarle in modo adeguato.
Pi' attenzione alle prestazioni
Le variazioni introdotte da Leed v.4 sono sostanziali e sottendono una nuova visione performance based in grado di valutare le prestazioni del sistema edificio-impianti grazie a un approccio olistico finalizzato a promuovere la riduzione dei consumi, la diffusione di strategie per l'efficienza energetica del costruito, lo sfruttamento di fonti rinnovabili e il monitoraggio delle prestazioni reali in opera. Questo si traduce in requisiti minimi pi' restrittivi rispetto alla versione precedente, in particolare per la parte energetica: viene richiesta l'esecuzione di una simulazione termo-energetica in regime dinamico dell'intero sistema edificio-impianti, sviluppata secondo il metodo contenuto all'interno dell'Appendice G dello Standard Ashrae 90.1 e denominato Building Performance Rating Method. Ma rispetto a Leed v.3, che richiamava a sua volta la versione 2007 dello standard 90.1, Leed v.4 fa riferimento alla versione 2010 della norma americana, la quale rende pi' stringenti i requisiti di efficienza energetica (involucro edilizio, illuminazione, impianti per riscaldamento, raffrescamento e ventilazione).
Sono state inoltre inserite due aree tematiche nuove, Location and Transportation e Integrative Design, che si aggiungono a quelle preesistenti. Queste due nuove categorie permettono ai gruppi di progettazione e costruzione di valutare la strategia che ottimizza il rapporto tra l'edificio e l'ambiente circostante, con riferimento a specifici requisiti e impatti trasversali nell'ambito dei diversi protocolli.
Premiati i materiali con Lca e Epd
La visione generale si orienta al pensiero Global, Regional, Local di Usgbc, prevedendo l'inclusione nel sistema dei cosiddetti Percorsi di conformit' alternativi (Alternative Compliance Paths) che riconoscono norme regionali (anche europee) oltre a quelle incluse nella versione originale. Sono inoltre istituiti crediti cosiddetti 'regionali' non presenti all'interno delle varie aree tematiche, definiti in base alle caratteristiche locali del contesto in cui il progetto viene collocato e rintracciabili nel sito Usgbc.
Per quanto riguarda la sezione dei materiali da costruzione merita citare l'inserimento di due nuovi crediti che ne incoraggiano un uso pi' responsabile:
' Building Life Cycle Impact Reduction, che incorpora alcuni crediti pre-esistenti e incoraggia la valutazione del ciclo di vita completo dell'edificio (Lca);
' Building Product Disclosure and Optimization ' Environmental Product Declarations, che premia l'utilizzo di prodotti con migliore ciclo di vita e che possiedono un Epd.
Un ulteriore incentivo dunque per le aziende produttrici che intendono differenziarsi garantendo al mercato le caratteristiche di sostenibilit' dei propri prodotti.

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