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ICMQ e Regione Toscana: un percorso di verifica continuo per il nuovo ponte sul fiume Arno

di Luca Lavezzi

ICMQ S.p.A. Società Benefit, attraverso il proprio Settore Ispezione e Verifica Progetti, ha portato a termine con esito positivo la verifica del progetto esecutivo relativo al “Nuovo Ponte sul fiume Arno e relativi collegamenti viari tra lo svincolo della SGC FI-PI-LI di Lastra a Signa e di Signa”,, condotta per conto di Regione Toscana ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 36/2023.
Il valore di questo servizio risiede non solo nella complessità tecnica dell’opera, ma soprattutto nella continuità del percorso di verifica che ICMQ ha condotto lungo un iter di 4 anni, seguendo il progetto attraverso tutti e tre i livelli di progettazione previsti dalla normativa: il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, il Progetto Definitivo e, da ultimo, il Progetto Esecutivo. Questa continuità ha permesso al gruppo di lavoro ICMQ di maturare una conoscenza approfondita e progressiva dell’opera, garantendo ad ogni passaggio coerenza di giudizio, tracciabilità delle osservazioni e un controllo qualitativo capace di accompagnare l’evoluzione del progetto nel tempo.
Un aspetto centrale dell’attività è stato il costante confronto diretto con la Stazione Appaltante e con il gruppo di progettazione. Lungo tutto l’iter di verifica sono stati organizzati incontri e sessioni di contraddittorio dedicate all’esame congiunto delle non conformità rilevate, un metodo di lavoro che ha consentito di chiarire tempestivamente le criticità tecniche, condividere le soluzioni più idonee e giungere rapidamente alla loro risoluzione, evitando rallentamenti nell’avanzamento del progetto. Questo approccio partecipativo, più che una semplice verifica documentale, ha configurato un vero e proprio dialogo tecnico continuo tra le parti, orientato a un obiettivo comune: la qualità e l’affidabilità dell’opera.
La verifica è stata inoltre condotta “in progress”, ossia in parallelo allo sviluppo stesso della progettazione: anziché intervenire solo a documentazione ultimata, ICMQ ha affiancato costantemente il gruppo di progettazione durante l’elaborazione degli atti, permettendo di individuare tempestivamente le criticità e di indirizzarne la risoluzione già in corso d’opera. Questa modalità di lavoro ha ridotto sensibilmente i tempi complessivi di validazione, evitando la necessità di cicli di revisione successivi alla chiusura della progettazione.
L’intervento, il cui importo complessivo dei lavori ammonta a circa 63,7 milioni di euro, prevede la realizzazione del nuovo asse di collegamento tra lo svincolo esistente della FI-PI-LI a Lastra a Signa e il nuovo ponte in costruzione sul Bisenzio in località Signa, classificato come strada extraurbana secondaria ai sensi del Nuovo Codice della Strada. Il progetto comprende inoltre due nuove rotatorie, un nuovo percorso ciclo-pedonale di collegamento tra il Parco Fluviale di Lastra a Signa e Viale dell’Arte della Paglia, oltre ai raccordi con la viabilità esistente interferita nel Comune di Signa. Si tratta di un’opera di grande rilievo per il territorio e per la comunità locale, capace di migliorare in modo strutturale la mobilità e la sicurezza degli spostamenti tra i comuni di Lastra a Signa e Signa e di offrire, al contempo, nuovi spazi di fruizione ciclo-pedonale a servizio dei cittadini.
Data la natura dell’opera, particolare cura è stata posta nella composizione del gruppo di lavoro ICMQ, per il quale sono stati selezionati e scelti ispettori di comprovata esperienza nel settore della viabilità, oltre che nelle altre discipline coinvolte dal progetto, a garanzia di una verifica tecnicamente solida e pienamente rispondente alle specificità dell’intervento.
Il metodo di lavoro adottato da ICMQ, fondato sul confronto sistematico con tutti gli attori coinvolti e sulla capacità di seguire l’opera in modo continuativo lungo l’intero iter progettuale, si è confermato uno strumento efficace per accompagnare la maturazione del progetto fino alla sua validazione finale, riducendo i tempi di risoluzione delle criticità e rafforzando l’affidabilità complessiva dell’intervento.
Il caso del ponte sul fiume Arno rappresenta così un esempio concreto di come la continuità nel tempo, sia nel rapporto con la Stazione Appaltante sia nella coerenza dell’impostazione metodologica di ICMQ, costituisca un valore aggiunto per la qualità complessiva delle opere pubbliche: un’attività di verifica che accompagna il progetto dalla sua concezione fino alla sua realizzazione, contribuendo alla sua affidabilità tecnica e alla sua sostenibilità nel tempo.

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