Opportunità dal Conto Termico 3.0 per gli Esperti in Gestione dell’Energia certificati
di Elisa Bruni
Abbiamo intervistato gli Esaminatori EGE di ICMQ.
Luca Zanchi, Fedabo S.p.A. Società Benefit
Ci spiega perché la figura dell’EGE è centrale all’interno del Conto Termico 3.0?
La figura dell’EGE è centrale all’interno del Conto Termico 3.0, in quanto tale meccanismo di incentivazione richiede competenze in ambito normativo, tecnico e amministrativo.
Un progetto di efficienza energetica, infatti, per poter accedere all’incentivo, deve essere valutato preliminarmente sia in termini di conformità alla normativa, sia rispetto ai requisiti tecnologici ed energetici previsti dalle regole applicative: l’EGE certificato possiede competenze riconosciute per interpretare correttamente la normativa ed evitare errori che potrebbero portare al rigetto della domanda o alla revoca dell’incentivo.
Inoltre, la richiesta di incentivo può prevedere la redazione di una diagnosi energetica (conforme alle norme 16247 e all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014) che deve essere firmata da un EGE certificato o da una ESCo certificata.
Filippo Busato, AiCARR Formazione Società Benefit
Ci descrive la novità della versione 3.0 del Conto Termico rispetto all’attività di diagnosi energetica?
La prima novità che balza all’occhio dal confronto tra le regole applicative del Conto Termico 3.0 e quelle del precedente è il fatto che le diagnosi energetiche (volontarie o obbligatorie) dovranno essere redatte da un EGE o da una ESCO, ed avere i contenuti minimi previsti dal DLgs 102/14. Inoltre il valore massimo erogabile come contributo per la diagnosi per gli edifici residenziali di classe E1 passa da 5000 a 10000 €. Viene poi introdotta la specifica distinzione per le grandi imprese e gli ETS aventi tale dimensione, a precisare che il costo sostenuto per la diagnosi e la redazione degli attestati di prestazione energetica ante e post operam non costituisce una spesa ammissibile. Infine, un’altra novità interessante: per la PA e gli ETS non economici, è previsto il contributo anticipato per la copertura delle spese di redazione della diagnosi.
Gabriele Carpignani Panebianco, Associazione Culturale Copernico
In che modo viene incentivata la diagnosi energetica elaborata da un EGE certificato?
La diagnosi energetica rappresenta, per numerosi interventi, un requisito obbligatorio per l’accesso al nuovo Conto Termico. Se redatta da un EGE certificato, è incentivata al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i soggetti privati. Quando prevista come obbligo, l’incentivo destinato alla diagnosi non riduce quello dell’intervento principale ma beneficia di massimali dedicati, fino a 18.000 euro, in base alla destinazione d’uso e alla superficie dell’edificio. Il Conto Termico 3.0 si conferma quindi uno strumento efficace per promuovere e valorizzare l’esecuzione di diagnosi energetiche da parte di professionisti qualificati.