Dal settore turistico più attenzione alla qualità ambientale
di Monica Michelucci e Sergio Maida
L’azienda Crippacampeggio S.r.l., nata nel 1975 come produttore di tende da campeggio, ha evoluto il proprio modello di business dedicandosi dal 2010 esclusivamente alle mobile home e alle soluzioni glamping, diventando oggi una realtà consolidata nel settore dell’ospitalità open air. Con il marchio Crippaconcept®, produce oltre 3.400 unità all’anno e impiega più di 200 collaboratori, con il cuore produttivo nell’unità di Torre d’Isola (PV), centro strategico di progettazione e produzione.
Proprio nello stabilimento di Torre d’Isola sono state realizzate le due tipologie di mobile home Crippaconcept installate presso il Villaggio Turistico Internazionale di Bibione (VE), per le quali ICMQ S.p.A. ha svolto la verifica della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD). Si tratta di unità accomunate dalle medesime caratteristiche costruttive e funzionali, capaci di ospitare fino a 5 o 7 persone, ma differenziate per dimensioni e layout interno, progettate per offrire comfort, qualità e design contemporaneo in chiave glamping, in uno scenario naturalistico immerso tra pini marittimi e a pochi passi dal mare
Elemento distintivo di queste soluzioni è l’attenzione alla sostenibilità. La struttura portante integra ampie componenti in legno, materiale rinnovabile che contribuisce alla riduzione dell’impronta ambientale. Le mobili home sono realizzate su chassis con ruote e non richiedono fondazioni permanenti: una scelta che limita l’impatto sul suolo garantisce la reversibilità dell’intervento e consente il ripristino dell’area. Il sistema costruttivo prevalentemente a secco favorisce inoltre manutenzione, disassemblabilità e recupero dei materiali a fine vita.
Proprio per la messa in atto di queste scelte improntate alla sostenibilità, le due tipologie realizzate per il Villaggio Internazionale sono oggetto di Environmental Product Declaration (EPD) verificata da ICMQ, a testimonianza della volontà dell’azienda di misurare e comunicare in modo trasparente, oggettivo e verificato le prestazioni ambientali del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.
Si tratta della prima attività di verifica condotta da ICMQ su questa specifica tipologia di prodotto, un’esperienza che conferma l’impegno dell’ente nel supportare percorsi di trasparenza ambientale anche in ambiti innovativi come quello delle mobile home.
L’EPD, redatta in conformità al Regolamento (rev. 6.0) del Programme Operator EPDItaly e alle Product Category Rules dedicate alle mobile home, si basa su uno studio di Life Cycle Assessment (LCA), metodologia riconosciuta a livello internazionale che analizza gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita: dalla produzione delle materie prime fino alla fine vita, includendo trasporto, recupero dei materiali e consumo operativo di energia ed acqua legato allo senario di utilizzo ipotizzato per il Villaggio Turistico Internazionale.
In questa intervista approfondiamo il percorso produttivo, le scelte progettuali e la visione di sostenibilità che hanno guidato l’azienda nello sviluppo delle proprie mobile home e il cliente nella scelta di soluzioni attente all’ambiente, con il supporto di una verifica indipendente a garanzia della trasparenza dei dati ambientali dichiarati.
Crippaconcept ha avviato il percorso di verifica EPD con ICMQ partendo da alcuni modelli di mobile home. Cosa vi ha spinto a intraprendere questo percorso e quali obiettivi vi siete posti in termini di trasparenza ambientale?
Sergio Redaelli-CEO Crippaconcept: Crippaconcept opera da anni nel settore delle mobile home per il turismo open air. Negli ultimi anni il tema della sostenibilità è diventato sempre più centrale nei processi decisionali, sia a livello progettuale sia commerciale.
L’avvio del percorso di verifica EPD con ICMQ rappresenta la volontà di misurare in modo oggettivo l’impatto ambientale dei nostri prodotti lungo l’intero ciclo di vita, secondo metodologie riconosciute e validate da ente terzo.
Per i nostri clienti, questo significa poter contare su dati ambientali certificati e confrontabili, utili sia nella comunicazione verso i propri ospiti sia nell’accesso a strumenti di incentivazione come la Sabatini Green. La trasparenza ambientale, per noi, è un elemento strutturale del processo produttivo.
Alberto Granzotto-AD Villaggio Turistico Internazionale: Il percorso nasce da una scelta di coerenza. Da oltre vent’anni lavoriamo su sistemi certificati come ISO 14001, EMAS e recentemente GSTC. Dal 2023 redigiamo anche un bilancio di sostenibilità e abbiamo ottenuto il rating di sostenibilità. Il passo successivo era entrare nel merito del prodotto che ospita i nostri clienti: le mobile home.
Con la collaborazione di Crippaconcept abbiamo voluto andare oltre le dichiarazioni di principio e misurare in modo oggettivo l’impatto ambientale delle nuove unità, lungo tutto il loro ciclo di vita. L’EDP (Environmental Product Declaration), basata su uno studio LCA e verificata da un ente terzo indipendente (ICMQ), ci permette di rendere pubblici dati certificati e confrontabili, nel pieno rispetto della tassonomia degli investimenti green.
Il nostro obiettivo è dare una reale trasparenza tecnica e verificata, mettendo a disposizione di ospiti, stakeholder e partner informazioni affidabili sugli impatti reali delle nostre strutture, elementi fondamentali per la crescita qualitativa del comparto open air.
I vostri modelli oggetto di EPD sono utilizzati in un contesto di grande utilizzo come il Villaggio Turistico Internazionale di Bibione, dove avete fornito numerose unità per l’ospitalità dei turisti europei. Che valore aggiunto rappresenta la certificazione EPD in un progetto di questa portata?
Alberto Granzotto-AD Villaggio Turistico Internazionale: Certificare le mobile home significa intervenire su un elemento centrale dell’esperienza di soggiorno dei nostri ospiti e farlo con criteri misurabili.
Ospitiamo ogni stagione turisti provenienti da tutta Europa, mercati in cui la sensibilità ambientale è sempre più evoluta e informata. Disporre di una EPD verificata significa poter dimostrare con dati certificati l’impatto ambientale delle nostre strutture, non semplicemente raccontarlo.
Crippaconcept opera esclusivamente nel settore delle strutture ricettive open air, in particolare dei campeggi, agri campeggi, agriturismi. In che modo la presenza di una EPD incide sul dialogo con i vostri clienti e sulle loro scelte, anche alla luce dei vantaggi fiscali legati all’acquisto di prodotti con EPD?
Sergio Redaelli-CEO Crippaconcept: I nostri clienti sono imprenditori che oggi devono rispondere a due pressioni simultanee: le aspettative di una clientela sempre più attenta alla qualità ambientale dell'esperienza di vacanza e la necessità di ottimizzare gli investimenti in struttura. L'EPD agisce esattamente su entrambi i fronti. Da un lato, fornisce una documentazione tecnica e verificata che trasforma la sostenibilità da promessa a dato misurabile — ed è un argomento che nel dialogo commerciale pesa, perché il gestore può comunicarla a sua volta ai propri ospiti in modo credibile. Dall'altro, apre l'accesso a strumenti come la Sabatini Green, che abbassano concretamente il costo dell'investimento. Questo significa che scegliere una mobile home certificata EPD rappresenta sia una scelta coerente con le aspettative ambientali del mercato sia un investimento sostenuto da strumenti finanziari dedicati. Per noi, rendere evidente questa logica ai clienti è parte del nostro lavoro — perché un settore che cresce in modo consapevole è un settore che genera domanda di qualità, e questo ci riguarda direttamente.
Avete già pubblicato una prima EPD e prevedete di estendere la verifica ad altri modelli. Come immaginate l’evoluzione di questo percorso e che ruolo può avere ogni EPD nello sviluppo futuro della vostra offerta?
Sergio Redaelli-CEO Crippaconcept: La prima EPD pubblicata è un punto di partenza, non un traguardo. L'intenzione è estendere la verifica progressivamente agli altri modelli, costruendo un portafoglio certificato che garantisca un’ampia offerta di modelli — perché la credibilità di un percorso di trasparenza ambientale si misura sulla coerenza, non su un'azione isolata. Ma c'è una dimensione ulteriore: ogni EPD produce dati che rientrano nel processo produttivo e diventano uno strumento di miglioramento. Misurare significa capire dove si concentra l'impatto, e questo orienta le nostre scelte di progettazione, di selezione dei materiali, di ottimizzazione del ciclo di vita. Nel tempo, il percorso EPD non è solo uno strumento di comunicazione verso il mercato — è un driver interno di innovazione.
Quanto è importante, secondo lei, la presenza di prodotti sostenibili italiani all’interno di un Program Operator come EPDItaly, che fa del network internazionale uno dei suoi punti di forza?
Sergio Redaelli-CEO Crippaconcept: Il valore non riguarda solo la certificazione del singolo prodotto, ma l’esistenza di una Product Category Rule (PCR) dedicata alle mobile home, pubblicata all’interno del Program Operator EPDItaly.
La PCR definisce le regole metodologiche comuni per la valutazione ambientale della categoria, consentendo di certificare le mobile home secondo criteri oggettivi e condivisi.
L’EPD registrata presso EPDItaly è conforme alla norma EN 15804 e si inserisce nel sistema europeo dei Program Operator aderenti a ECO Platform, che favorisce il mutuo riconoscimento delle dichiarazioni ambientali nei mercati europei.
Per il settore open air, questo rappresenta un passaggio strutturale: non un’azione isolata, ma la costruzione di un quadro tecnico stabile, comparabile e riconosciuto a livello internazionale.